FUCSIA NISSOLI, QUANDO E’ TROPPO E’ TROPPO

Per quattro anni e mezzo ha appoggiato i governi targati PD approvando di tutto e di più, anche contro gli interessi dei connazionali che l'hanno eletta. E adesso viene a raccontarci le sue barzellette? Gli italiani nel mondo sono stanchi di essere presi in giro da personaggi del genere, a casa!

On. Fucsia Nissoli, da poco passata a Forza Italia. C'è anche lei tra i record di cambio di casacche in Parlamento

Avevo deciso di non intervenire su tutte le bugie che Fucsia Nissoli quotidianamente mette sul Web, ma quando è troppo è troppo. Nell’ultimo mese si è affaticata a fare una serie di dichiarazioni tendenti a giustificare i suoi comportamenti politici e i suoi giri di valzer da un partito ad un altro, per poi entrare solo per interesse personale in Forza Italia, ultimo approdo che lei spera potrebbe consentire una sua rielezione, questo se i connazionali fossero poveri allocchi come lei ritiene.

Come i latini amavano dire: scusa non richiesta accusa manifesta.

Partiamo dal fatto che si sarebbe candidata con la lista Monti perché colpita dai propositi elettorali del Senatore. La verità? Lei manco sapeva chi fosse Monti o perché fosse sceso in politica.

Diciamo senza tema di smentita che lei è stata messa in lista dall’On. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, e dal sottoscritto (ahimè!) in quota MAIE; la signora Nissoli nemmeno sapeva dell’esistenza di Scelta Civica, tanto è vero che dopo la sua elezione inviò a tutto il mondo le sue prime foto in Parlamento con Merlo e non con Monti, con relative dichiarazioni politiche di ringraziamento a Merlo.

Fucsia Nissoli, cambi di gruppo. Dal sito della Camera dei Deputati

Che abbia cambiato cinque gruppi parlamentari è riscontrabile sul sito della Camera dei Deputati ed è bugia anche che il gruppo di Scelta Civica non esista più, basta – ripeto – andare sul sito della Camera. Lei tra l’altro da tempo aveva abbandonato SC.

Per quattro anni e mezzo ha appoggiato i governi targati PD approvando di tutto e di più, anche contro gli interessi dei connazionali che l’hanno eletta.

Nissoli ha dato la propria fiducia a tutte le finanziarie con i provvedimenti più nefasti per noi italiani nel mondo e con il suo voto ha detto sì ai disastrosi tagli alla lingua e cultura italiana nel mondo nel 2016, insieme a tutti gli eletti del Pd. Poi i fondi per la diffusione e la promozione della lingua italiana oltre confine sono stati promessi, ma mai recuperati davvero.

Dopo quattro anni di girovagare tra i gruppi era logico che Fucsia Nissoli cercasse un rifugio che le potesse dare una speranza, capendo che le sue tappe politiche di volta in volta si afflosciavano e non avevano sbocchi. Quindi “illuminata” sulla “Via di Damasco” scopre a fine legislatura che Renzi e compagni sono “brutti e cattivi” ed in particolare prende spunto dallo “ius soli” che non tiene affatto conto delle richieste sacrosante dei nostri connazionali.

La signora però non dice che lo “ius soli” come proposto da Renzi lei lo ha già votato alla Camera, come osserva giustamente l’On. Marco Fedi, fregandosene dei connazionali; ma allora sperava in una diversa collocazione.

Fucsia Nissoli ha condiviso tutti i provvedimenti che Forza Italia e il centrodestra hanno contrastato per quatto anni e mezzo. I maligni dicono che prima di FI abbia tentato approcci con i 5 Stelle e con altri, tra cui persino il MAIE, ma data la “coerenza della Nissoli” stentiamo a crederci.

Dove sono finiti i millantati quattrocento Parlamentari che aveva coinvolto sulla sua proposta di riapertura dei termini sulla cittadinanza? Sapevamo che era una bufala e lo abbiamo a suo tempo scritto. Quante me ne hanno dette e scritte, io ero il lupo cattivo e lei “Cappuccetto Rosso”.

Ora un’altra speciosa iniziativa. Il Columbus Day. Da quatto anni associazioni e Comites (da Los Angeles a New York) spendono parole e interventi sulla vicenda senza alcun aiuto dalla politica italiana e ora la “candida” onorevole Nissoli si sveglia e si fa paladina. Le elezioni sono vicine e bisogna far rumore.

Tutto ciò mi ricorda i suoi affannosi interventi sulla riapertura dell’Ambasciata di Santo Domingo. Avuta in anteprima la notizia dal suo ex amico Viceministro Giro, mai vista in tre anni nell’isola, mai una parola sull’argomento, il giorno prima dell’annuncio fa una interrogazione parlamentare e poi si precipita nella Repubblica Dominicana, di fatto imbucata a un incontro di Giro con la comunità italiana locale. Per la signora Nissoli tutti noi abbiamo l’anello al naso e la sveglia al collo (ma gli indigeni sono molto più intelligenti di quanto si descrivano).

Davvero, non era mia intenzione intervenire su tutte queste bufale propinateci dalla “simpatica” onorevole. Credo l’onorevole Fedi l’abbia ben descritta nei suoi interventi. Tuttavia, quando è troppo è troppo.

La Nissoli in quattro anni e mezzo di legislatura non ha mai partecipato a riunioni Comites, nemmeno nella sua New York. Raramente si è vista nelle associazioni se non per eventi conviviali, ma si è preoccupata di fare da cicerone a tutte le gite di onorevoli che venivano da Roma in Nord America. Le feste sono il suo forte.

Dulcis in fundo oggi ci propina il merito di aver fatto aprire il Consolato Onorario del New Jersey. Come diceva Totò: onorevole lei… ma mi faccia il piacere!

Premesso che i connazionali sanno quali siano le poche funzioni ed i quasi nulli poteri del Console Onorario (chiedete agli amici della Repubblica Dominicana), facciamo una piccolissima cronistoria.

La prima foto di Fucsia Nissoli una volta entrata alla Camera, insieme all’On. Ricardo Merlo, fondatore e presidente MAIE, e all’On. Mario Borghese, giovane deputato del Movimento Associativo Italiani all’Estero

La signora Nissoli in ossequio ai governi PD ha votato la finanziaria dove erano inclusi i tagli che portavano alla chiusura di Newark e dell’Ambasciata di Santo Domingo ed altre sedi (tra cui anche il Consolato generale di Montevideo, 130mila italiani iscritti all’AIRE), insieme ai parlamentari del PD. Li abbiamo esortati a dare un segno di dissenso astenendosi o allontanandosi, ma loro (Nissoli per prima) obbedienti ai partiti non hanno avuto nemmeno questa delicatezza nei confronti di chi li aveva votati. Ad onor del vero Fedi era riuscito ad evitare la chiusura di due consolati australiani. Onore al merito.

Questa è storia, sono fatti. Poi devono decidersi lei e l’altro fantasma politico del Sen. Turano di chi è il merito? Questi due ineffabili Parlamentari forse scordano che un Consolato onorario per una Comunità di 20.000 connazionali servita prima da un Consolato di rango è il minimo sindacale che può essere fatto, come è successo in tutte le parti del mondo in cui è stata chiusa la sede consolare. Il Ministero degli Esteri ci mette sempre la pezza del Console Onorario senza eccezioni e quindi senza raccomandazioni o interessamenti. Già prima della chiusura il MAE aveva garantito non uno ma due sedi onorarie in N.J. (dichiarazioni dell’Ambasciatrice Belloni in sede CGIE e della Bonino “Ministro delle chiusure” in più di una occasione).

Lo diciamo senza filtro alla signora Nissoli: prendersi questo merito (ben poca cosa comunque) è vergognoso.

Poi, per inciso, a prescindere dal valore della persona (degnissima) vorrei ricordare che il Console Onorario del N.J., come affermato dall’allora Console Generale di N.Y. Quintavalle (riunione Ambasciata in risposta ad una mia precisa domanda), fu scelto anche in considerazione di una segnalazione del Sen. Turano (normale?). Quindi (tornando alla nostra eroina Nissoli): che una persona che col suo voto nella Finanziaria ha contribuito a mettere una pietra tombale sul nostro Consolato abbia la faccia tosta di presentarsi come salvatrice della Comunità mi è sembrato davvero il colmo.

Ora comunque finalmente è approdata a FI, che di questi tempi fa incetta di traditori e voltagabbana politici.

La signora Nissoli è furba e di volta in volta trova persone poco accorte a farle da stampella. Infine a quelli che hanno accettato ingenuamente ed in buona fede incarichi di facciata dalla Nissoli: siete tanto sicuri che rimarrà con Berlusconi se il Cavaliere non vince le elezioni? Se la sua storia personale ha qualche valore, io avrei seri dubbi. Meditate gente meditate. Ha trovato sempre paladini (poi regolarmente traditi) che rispondono per lei. Aspettiamo il prossimo.

*coordinatore MAIE USA

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