Papa Francesco compie 78 anni, ‘Dio converta i cuori dei violenti’

"Ora un momento di silenzio", "vorrei pregare insieme con voi per le vittime dei disumani atti terroristici compiuti nei giorni scorsi in Australia, in Pakistan e nello Yemen. Il Signore accolga nella sua pace i defunti, conforti i familiari, e converta i cuori dei violenti che non si fermano neppure davanti ai bambini". Questo l’appello pronunciato da Papa Francesco, nel giorno del suo 78esimo compleanno, al termine dell’udienza generale tenutasi stamane in Piazza San Pietro. All’interno dell’udienza il Pontefice si è concentrato per la catechesi sulla famiglia di Nazareth.

"Ho deciso – ha esordito – di riflettere con voi, in questo anno, proprio sulla famiglia, su questo grande dono che il Signore ha fatto al mondo fin dal principio". "Ciascuna famiglia cristiana – ha aggiunto – come fecero Maria e Giuseppe, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo". "La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazareth, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia".

Numerosi sono poi stati gli auguri ricevuti dal Santo Padre per il suo compleanno. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto al Pontefice un augurio di "viva e cordiale amicizia" definendo Papa Francesco "portatore di un messaggio di pace e speranza universale che ha trovato ampia eco nel nostro Paese e nel mondo intero, lasciando nelle coscienze di credenti e non credenti un segno profondo". In merito al loro recente incontro in Vaticano Napolitano ha poi confermato "una sintonia di fondo tra Stato italiano e Chiesa cattolica nell’impegno verso gli strati più deboli della società, gli immigrati, i poveri e gli emarginati".