Natale, parte la corsa ai regali. 10 italiani in viaggio nelle feste

Al via lo shopping dei regali di Natale per quasi due italiani su tre, il 63% attende infatti le ultime due settimane per fare gli acquisti, mentre solo una minoranza lo ha anticipato. Nonostante la crisi, solo l’8 per cento degli italiani quest’anno rinuncia al rito dell’omaggio delle feste. Crisi che si fa invece sentire nelle aspettative, visto che il 54% degli italiani vorrebbe trovare sotto l’albero qualcosa di utile, qualcosa di cui avrebbe bisogno, ma che ha rimandato ad acquistare, mentre solo il 19 per cento si aspetta un regalo sfizioso che non si può permettere.

Tengono le vacanze, 10 milioni italiani in viaggio Nel Natale al risparmio le vacanze di fine anno tengono e durante le feste saranno 10 milioni gli italiani in viaggio. Torna a crescere, ma di poco, la spesa media per persona prevista, quest’anno a quota 622 euro. Saranno vacanze soprattutto italiane e spesso nelle citta’ d’arte (che sorpassano le ferie in montagna). Non manchera’ un pizzico di romanticismo con un piccolo boom dei viaggi di coppia. Ma tutto con prudenza, tanto che molti dei vacanzieri passeranno Natale e piu’ ancora Capodanno in casa di amici e parenti. Capodanno rimane l’occasione piu’ scelta per un viaggio: per la fine dell’anno sara’ in vacanza quasi un italiano su dieci (il 9%). Il 5% degli intervistati ha invece indicato Natale, mentre il 7% andra’ in villeggiatura in un altro periodo delle prossime feste.

5 milioni di bambini credono a Babbo Natale Natale si avvicina. Una festa molto sentita anche e soprattutto dai bambini. Tempo di visite, quindi, nei negozi di giocattoli, per stilare la lista dei doni da mettere nella letterina per Babbo Natale. Secondo il pediatra di Milano Italo Farnetani, “possiamo stimare che 5 milioni di bambini da 1 a 8 anni credono all’esistenza dell’omone vestito di rosso, che alla vigilia di Natale fa il giro del mondo portando i doni ai bimbi buoni”. “La figura di Babbo Natale – sottolinea – è molto importante per i bambini. Si tratta di una figura tradizionale, rassicurante e accogliente, bonaria e sapiente: conosce marachelle e dispetti, ma poi sa leggere nel cuore dei piccoli, li perdona e alla fine li sorprende con un dono. I bambini nella fase preoperatoria del loro sviluppo, credono in quello che vedono e che ricordano: e dunque i personaggi fantastici delle fiabe, le pubblicità, i racconti, contribuiscono a costruire la loro idea dell’esistenza di questo personaggio magico, e magari anche degli elfi che lo aiutano, e delle renne volanti”.