Miss Italia 2014 è siciliana e un po’ americana – di Franco Esposito

Sedotto e abbandonato dalla Rai, il concorso di Miss Italia ha trovato accoglienza a casa La7. Sloggiato da Salsomaggiore, storica sede, è diventato itinerante per l’impossibilità di fare diversamente. Jesolo lo ha accolto, ricoprendolo di generosa attenzione e grande disponibilità. Il Pala Arrex come nuova casa; Patrizia Mirigliani spera che la soluzione possa durare a lungo. Spogliata dei vecchi orpelli, ridimensionata non solo nella passata grandeur, l’elezione della più bella d’Italia ha fatto lifting. Faccia nuova, si è consegnata al vento impetuoso del talent, ispirato e governato da Simona Ventura, che il talent lo ha eletto a motivo conduttore della sua nuova carriera. Il televoto a determinare Miss Italia 2014. Il televoto e cinque giurati in postazione.

Un sistema snello e una giuria altrettanto snella: Marco Belinelli, il cestista italiano grande protagonista negli Stati Uniti, incoronato re nella competizione dei tiri da 3 punti, vincitore dell’anello, lo scudetto della Nba, con i San Antonio Spurs; Alena Sederova, ex signora Buffon; Alessandro Preziosi, il giornalista Sandro Mayer e il rapper Emis Killa, il giurato in assoluto più giovane nella storia del concorso, che nei tempi andati induceva al sogno e all’illusione migliaia di ragazze italiane.

Miss Italia 2014 è stata incoronata proprio dal giovane rapper. Siciliana di Sciacca, un metro e settantotto, occhi e capelli castani, Clarissa Marchese è la nuova più bella ragazza d’Italia, in quest’epoca attraversata e scandita dalla moda del talent e dai tagli.

Patrizia Mirigliani e Simona Ventura hanno abolito la discesa dalla scalinata delle miss, che faceva tanto Wanda Osiris ai tempi del massimo splendore. La verità è che non piace un filo al proprietario de La7, Urbano Cairo. L’emittente ha trasmesso in diretta solo la serata finale.

Clarissa Marchese ha sfilato con il numero 23. Fiorello, il suo attore preferito, ha inviato un sms di complimenti, attraverso Simona Ventura. “Viva le siciliane”. Un siciliana sul trono d’Italia per il terzo anno consecutivo.

Clarissa Marchese è l’undicesima siciliana a vincere il titolo di Miss Italia. Nata a Sciacca, risiede a Ribera, diplomata al liceo scientifico, valutazione finale 100/100, è iscritta all’università di Parma, facoltà di logopedia. Papà Giuseppe gestisce una pizzeria, mamma Marisa, origini americane, si premura di accudire i figli e la casa. Clarissa ha vissuto mesi negli Stati Uniti. Ha praticato la danza fino a dieci anni. “Meraviglioso” di Domenico Modugno la canzone preferita. Ai suoi lati, sul podio, la veneta Sara Nervo, seconda classificata, e Giulia Salemi, terza, dell’Emilia Romagna. Clarissa Marchese la più bella, per distacco. E a cavallo del suo motto: “Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incominciala adesso”.

In gara, tra le ventiquattro finaliste, c’era anche Rosaria Aprea. Proprio lei, con una ferita di trenta centimetri, chiaramente visibile, quando ha indossato il costume di gara. Lo sbrego come prova della scomposta aggressività e dell’enorme violenza dell’ex fidanzato, denunciato e condannato. Una triste vicenda umana che ha riempito le pagine dei giornali italiani e stranieri e acceso discussioni, in occasione dell’elezione di Miss Italia. Vivo il dibattito sulla corretta gestione dell’esposizione del corpo. Rosaria Aprea ha vinto anche lei. Pubblico e critica l’hanno accolta con grande e sincera simpatia, mai con un sentimento di pietà.

L’edizione di Jesolo ha alimentato continue polemiche sulla validità della formula talent-televoto e sull’opportunità di confermare il format anche per l’edizione 2015. Patrizia Mirigliani è riemersa dal confronto (“Questi sono atti d’amore verso il concorso e la dimostrazione del potere attrattivo di Miss Italia, che resiste alle mode e alle turbolenze) con la convinzione che qualcosa debba cambiare. Il regolamento innanzitutto; da rivedere le regole del gioco. Patrizia Mirigliani aspetta consigli, si faccia avanti chi ritiene di essere in possesso della ricetta giusta. “I tempi non sono più quelli di una volta, gli sponsor scappano, le amministrazioni comunali non possono, i soldi sono finiti”. La figlia dell’inventore moderno del concorso sollecita un po’ tutti a fornire un’idea. Andrebbe bene anche l’ideuzza. “Miss Italia è parte della storia del costume italiano, non può e non deve morire”.

MISTER ITALIA Miss Italia a Jesolo, Mister Italia 2014 ad Ascoli Piceno. Il più bello d’Italia eletto nel meraviglioso scenario di piazza del Popolo, gremita fino all’inverosimile da una folla di curiosi. In gara quaranta aspiranti al titolo di Mister d’Italia. Presidente di giuria l’artista Barbara De Rossi. I pronostici della vigilia, decisamente prematuri e sbagliati, indicavano come possibile vincitore un toscano, e il concorrente veneto in qualità di outsider o secondo favorito. La giuria ha battuto immediatamente un’altra strada. Giacomo Fariello, napoletano, 23 anni, è Mister Italia 2014. Il più bello del Paese, un metro e ottantotto, bruno, appassionato di calcio, professione personal trainer. Ma il sogno della vita è un altro. Diventare un attore professionista, ovviamente. Napoletano è anche l’Uomo ideale d’Italia 2014. Giuseppe Valletti, 25 anni. Canta Napoli davvero alla fiera delle vanità. Michele Carbone, 24 anni, di Ottaviano, eletto Bello del cinema. Ma i più belli della nazione pare siano concentrati in esclusiva al Sud. Il salentino Marcello Adamo è “il volto più bello d’Italia”.