Miami, ‘Magic City’ anche per gli italiani – di Roberto Zanni

Entro il 2020 Miami avrà sempre più le sembianze di una Manhattan subtropicale. Sono stati già esposti i progetti di oltre 20 ‘condo tower’ nel ‘Financial District’, oltre al Brickell City Center e il Miami World Center. Investire oggi a Miami non significa solo assicurarsi un futuro fiorente, ma significa spingere l’economia locale un numero imprecisato di volte. Solo la realizzazione del grande progetto del ‘Port of Miami Tunnel’ porterà oltre 170.000 nuovi posti di lavoro con 6,4 miliardi di dollari in stipendi e 17 miliardi di ‘produzione economica’.

Brickel City Center avrà un impatto economico che raggiungerà il miliardo di dollari, con 1.700 posti di lavoro nel campo edilizio già in atto e altri 5.000 una volta che il progetto sarà ultimato con l’aggiunta, solo nella contea di Miami-Dade di imposte ad valorem per 5,4 milioni di dollari. E sono solo alcuni degli esempi di una economia che dopo gli effetti della crisi del 2008, si sta sviluppando in un modo incredibile, con ripercussioni a domino, positive ovviamente, che non è facile al momento quantificare complessivamente.

Miami corre e il futuro appare sempre più luminoso e stabile, al punto che il nickname della città, ‘Magic City’, dopo alcuni anni bui, è tornato prepotentemente alla ribalta. Miami è una città in espansione e i risultati del mercato immobiliare rappresentano la punta di un enorme iceberg che si sta spostando, velocemente, verso punti impensabili solo un paio di anni fa. Nel primo trimestre di quest’anno sono stati venduti più appartamenti rispetto allo stesso periodo degli ultimi otto anni. Vola il mercato e ancora una volta è soprattutto quello del segmento lusso che sta ottenendo i risultati più eclatanti.

E anche qui ecco che gli investimenti italiani arrivano: l’acquisto da parte dei connazionali di case e appartamenti è un’altra di quelle voci in crescita, ma adesso anche le catene alberghiere, dal nostro Paese, guardano al mercato del South Florida sempre con maggiore attenzione. Un esempio arriva dal Condotti Hotels Group, che possiede quattro alberghi a Roma e che per la propria internazionalizzazione, ha scelto Miami Beach. Sulla celebre Collins Avenue ha infatti inaugurato un aparthotel, di gran lusso ovviamente: si chiama Mar Azur Luxury Suites Montecarlo, che unisce le due caratteristiche diventate fondamentali nella vacanza di oggi, il concept del soggiorno in appartamenti lussuosi combinato con i classici servizi dell’hotellerie.

Vedute mozzafiato sull’Oceano Atlantico e su Ocean Drive, la Condotti propone 14 appartamenti, otto dei quali in versione ‘Royal Suites’ con grandi terrazze che raggiungono fino ai 300 metri quadrati di superficie, poi arredamento raffinato, design moderno, cucine attrezzate, fitness, piscina, spiaggia, servizi di conciergerie, tutto ciò che è fondamentale per poter dire ok, questa è una vacanza di lusso.

Siamo andati a curiosare per vedere i prezzi, e in un periodo di bassa stagione, si può partire, per gli alloggi più economici, da un prezzo attorno ai 700 dollari a notte. Aparthotel con il simbolo tricolore, ma soprattutto acquisti da parte degli italiani che contribuiscono alla crescita dell’economia di Miami.

Se le acquisizioni da parte della clientela internazionale sono cresciute in tutti gli States del 39% rispetto all’anno scorso, Miami è la città che maggiormente ha contribuito, e continua a farlo, a far sì che questo trend non si fermi e gli italiani rappresentano una piccola, ma sostanziosa componente. Ed è cambiato anche il modo di investire.

"I compratori – ha spiegato Michael Lewis, esperto del settore – adesso finanziano le costruzioni e non più le banche come facevano una volta e tanto meno gli speculatori. Così che se il prezzo degli appartamenti dovesse scendere, è chi compra che ci rimette, nessun altro". Il compratore internazionale, e italiano, investe e acquista generalmente in contanti, ecco perchè, specialmente a Miami, una delle città preferite per chi arriva da fuori gli Stati Uniti, è stato creato questo modello attuale. Grandi investimenti da parte dei cinesi, il gruppo immobiliare di Hong Kong, Swire Properties, un altro esempio, ha pagato 64 milioni di dollari il terreno dove sorgerà il Brickell City Center che dovrebbe essere completato entro il 2019. Si acquista e poi si rivende, a prezzi decuplicati. Uno degli ultimi esempi? L’attico del pilota colombiano Pablo Montoya adesso si può acquistare per 14 milioni di dollari, mentre un altro pezzo pregiato, che appartiene all’artista Pharrell Williams è anche più economico, appena (d’accordo si fa per dire) 11 milioni di dollari. Ma di sicuro tra non molto il valore crescerà ancora.