Le principali catastrofi naturali del 2015 nel mondo (FOTO)

Il 2015 si chiude con un terremoto che tra Afghanistan e Pakistan ha provocato almeno quattro morti e un centinaio di feriti, con le alluvioni che da giorni colpiscono il Sud America, e in particolare Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile, con migliaia di persone evacuate, e con le alluvioni nel Regno Unito. Di seguito un elenco delle principali catastrofi naturali avvenute nel mondo nel 2015, suddivise in: terremoti; alluvioni; uragani, cicloni, tifoni e tornado; incendi.

TERREMOTI – 25 aprile, NEPAL. Un terremoto di magnitudo 7.8 provoca 8.898 morti e 22.309 feriti, la maggior parte dei quali concentrati a nord della capitale Katmandu. – 12 maggio, NEPAL. Un terremoto di magnitudo 7.3 causa 136 morti, gran parte dei quali nel distretto di Dolakha, vicino a Sindhupalchok, la località più colpita dal sisma del mese prima. – 26 ottobre, AFGHANISTAN. Un terremoto di magnitudo 7.5 colpisce il nordest del Paese, con epicentro a Badakhshan, provocando almeno 404 morti, di cui 275 nel vicino Pakistan e 129 in Afghanistan.

ALLUVIONI – 26 luglio-5 agosto, INDIA-PAKISTAN-BIRMANIA. In India muoiono almeno 209 persone, di cui 72 nello Stato di Gujarat e 85 in Bengala, e oltre 13 milioni di persone vengono colpite dalle inondazioni provocate da forti piogge. In Pakistan muoiono almeno 166 persone e in Birmania ne muoiono 88. – 1 ottobre 2015, GUATEMALA. Le piogge provocano in Guatemala una frana a El Cambray II, vicino alla capitale, e il bilancio è di almeno 280 morti.

URAGANI, CICLONI, TIFONI E TORNADO – 15 marzo, VANUATU. Il passaggio del ciclone tropicale Pam dall’isola di Vanuatu, nel Pacifico, provoca 11 morti e colpisce 130mila persone, stando ai dati del governo. – 11 maggio, STATI UNITI. Oltre 70 tornado e forti temporali colpiscono il Midwest e il sudovest degli Stati Uniti, provocando almeno 5 morti, 8 dispersi e danni considerevoli. – 25 maggio, MESSICO. Le autorità messicane hanno fissato a 14 morti il bilancio del passaggio di un tornado a Ciudad Acuña, nello Stato settentrionale di Coahuila. – 9 agosto, CINA. Il passaggio del tifone Soudelor sulla costa sudorientale della Cina porta forti tormente, lasciando 26 morti. – 23-24 agosto, FILIPPINE. Almeno 21 morti per il passaggio del tifone Goni nel nord delle Filippine. – 25-29 agosto DOMINICA. La tempesta tropicale Erika colpisce la Dominica e causa danni anche in Repubblica Dominicana e Haiti. – 28 settembre-7 ottobre, BAHAMAS. L’uragano Joaquín provoca l’affondamento della nave cargo portoricana Faro, causando un bilancio di 33 dispersi. La perturbazione ha lasciato danni alle Bahamas. – 5 ottobre, CINA. Almeno 19 morti nella costa sud della Cina a causa di forti tempeste e bufere portate dal tifone Mujigae. – 19 ottobre, FILIPPINE. Il tifone Koppu provoca almeno 46 morti nelle Filippine, portando disagi a 280mila persone. – 20-24 ottobre, MESSICO. L’uragano Patricia arriva alla categoria ‘superuragano’ al largo della costa occidentale del Messico e tocca terra nello Stato di Colima, provocando almeno sei morti.

INCENDI. – 2-8 gennaio, AUSTRALIA. Gli incendi nel sud dell’Australia distruggono 12.500 ettari di terreno e 27 abitazioni. Il più esteso si sviluppa nei pressi di Adelaide su una superficie di 240 chilometri quadrati. – 16-17 gennaio, ARGENTINA. Un incendio scoppia vicino al centro turistico di Playas Doradas, nella provincia del Rio Negro, e obbliga all’evacuazione di 10mila persone. Circa 60mila gli ettari in fiamme. – 3-14 aprile, COLOMBIA. Un incendio nella località colombiana di Necoclí, nel dipartimento di Antioquía, brucia oltre 4mila ettari di aree protette. – 12-15 aprile, SIBERIA. Almeno 29 morti negli incendi di aree boschive scoppiati nella regione della Repubblica di Chakassia, in Siberia. – 28 aprile-maggio, REPUBBLICA DOMINICANA. Quasi 50 incendi in Repubblica Dominicana, la maggior parte dei quali dolosi, bruciano circa 20mila ettari di zone boschive nei parchi nazionali de los Haitises e Valle Nuevo.

17 giugno-17 luglio, STATI UNITI. L’incendio soprannominato ‘Like fire’ brucia 12.690 ettari di terreno nella contea di San Bernardino in California. Inoltre gli Stati Uniti subiscono un’ondata di incendi di grandi dimensioni, come quelli di Rocky fire in California (28.100 ettari), River complex in California (31.193 ettari), Okanogan Complex nello Stato di Washington (54mila ettari), Bear Creek in Montana (29.600 ettari), e Rough fire in California (61.359 ettari). – Agosto, SIBERIA. Almeno 150mila ettari di boschi e praterie bruciati da incendi. Di questi, oltre 80mila nella sola Repubblica di Buriazia. – 12 settembre-6 ottobre, CALIFORNIA. L’incendio ‘Valley fire’ in California devasta 30.783 ettari, distruggendo 1.300 e provocando un morto. -15-25 novembre, AUSTRALIA. Quattro morti e almeno 130mila ettari bruciati nelle zone di Grass Patch e Salmon Gums, nel sudovest dell’Australia.