Ius soli, Marino (Pd): chi ha votato contro è razzista

“Trovo culturalmente scorrette e persino offensive, oltre che strumentali, alcune dichiarazioni di eletti all’estero sull’approvazione dello Ius soli di ieri in Aula”. Con queste parole Eugenio Marino, responsabile nazionale del PD per gli Italiani nel mondo, ha commentato le dichiarazioni di alcuni eletti all’estero dell’opposizione che contrappongono gli immigrati regolari in Italia con gli italiani nel mondo.

“È un’operazione sbagliata e pericolosa quella di mettere su un piano di contrapposizione lo Ius soli con lo Ius sanguinis e, addirittura, gli immigrati regolari nel nostro Paese con gli italiani nel mondo. È sbagliato soprattutto se a farlo è un italiano eletto all’estero e votato da cittadini italiani che, in virtù della legislazione civile di diversi paesi esteri, hanno potuto ottenere la cittadinanza (o doppia cittadinanza) e pieni diritti proprio in quei paesi, esattamente come la civilissima legge votata ieri fa con chi oggi nasce o arriva regolarmente nel nostro Paese. I diritti delle persone sono diritti e distinguere tra italiani all’estero o immigrati di Siria, Kosovo e Afghanistan votando contro lo Ius soli significa non solo dimenticare o rinnegare la propria storia e identità nazionale, ma assumere atteggiamenti reazionari e di tipo razzista”.

“Quanto ai problemi di riconoscimento della cittadinanza a particolari tipologie di italiani all’estero non si tratta di ‘bocciature’, ma di problemi tecnici che proprio i parlamentari del PD eletti all’estero hanno responsabilmente sollevato da tempo e che, mi auguro fortemente, il Parlamento potrà risolvere presto proprio al Senato, come lo stesso Governo si è già impegnato a fare nei giorni scorsi senza strumentalizzazioni di parte”.