Italiani all’estero, cara Garavini (Pd) ma lei ci prende tutti per cretini? – di Nello Passaro

Laura Garavini, Pd, non finisce mai di stupire. Secondo la deputata eletta all’estero, infatti, le nuove elezioni dei Comites rappresentano “una svolta vera”, “non contro, ma per gli italiani all’estero”. Tale asserzione, oltre che una pura presa per i fondelli, risulta una mistificazione di una realtà ben diversa, che l’onorevole, con consueto lecchinaggio nei confronti del governo guidato da Matteo Renzi, manipola a suo piacimento spudoratamente.

Come se non bastasse, Garavini aggiunge: “La decisione dell’attuale governo di stanziare le somme necessarie allo svolgimento delle elezioni dimostra non solo la correttezza, ma anche il profondo rispetto nutrito per gli italiani nel mondo e il riconoscimento delle loro rappresentanze”. Ma la smetta per favore, on. Garavini! Ma ci prende davvero per cretini?

Dopo che gli italiani all’estero hanno subito proprio dall’attuale governo tagli in tutte le direzioni e misure penalizzanti e discriminatorie, lei ha la sfrontatezza di asserire e di attestare il falso in modo così clamoroso. Il taglio di Consolati ed Ambasciate, la riduzione dei contributi per corsi di lingua e cultura, l’attribuzione della aliquota come seconda casa agli immobili degli italiani all’estero, il pagamento di oneri non dovuti per Tasi e Tarsu per servizi non resi, i tagli agli Istituti di cultura… potrei continuare. Tutte cose che rendono il finanziamento per il rinnovo di questi organismi solo uno specchietto per le allodole, nulla di più.

Cara Garavini, lei davvero pensa di rappresentare i nostri interessi intravedendo nell’attuale governo “il profondo rispetto nutrito per gli italiani nel mondo e il riconoscimento delle loro rappresentanze”? Ma lei ha veramente rappresentato i nostri interessi nei confronti dell’attuale governo? E come l’avrebbe fatto? Qui oltre a tagli, estorsioni, discriminazioni, soppressioni, disagi e pesci in faccia nei confronti di noi italiani nel mondo, non si è visto altro.

Invece di continuare a sparare slogan di basso livello, si adoperi piuttosto, fino alla fine del suo mandato, nel suo rispetto, visto che lei ricopre un ruolo così importante e decisivo, per risolvere effettivamente il problema di tanti italiani all’estero che hanno difficoltà economiche a far fronte al pagamento dei costi per il mantenimento dei loro immobili in Italia e di coloro che tuttavia ne subiscono gli effetti  discriminanti. Si adoperi effettivamente, on. Garavini, senza enfatizzare e mistificare  l’operato di un governo ancora tutto da scoprire, per cercare di eliminare quei disagi provocati dalla riduzione e soppressione dei servizi per gli italiani all’estero. Si adoperi nell’immediato per cercare di rimediare ai problemi sul tappeto, unitamente ai suoi colleghi di cordata, prossimamente, in occasione della discussione della legge di stabilità, per trovare soluzioni ai problemi che tuttora ci affliggono.

Eviti, onorevole, il compito di giudicare l’operato suo e del governo a cui appartiene. Lo eviti, per favore, lasciando questo compito agli altri, ai suoi elettori. Non vogliamo più essere presi in giro!

Meglio avrebbe fatto se si fosse adoperata non solo per cercare, come ha fatto, di finanziare il rinnovo di organismi rappresentativi come i Comites – che a dirla tutta finora hanno fatto qualunque cosa tranne che rappresentare i veri interessi degli italiani all’estero -, ma anche per promuoverne un salto di qualità in termini di una effettiva partecipazione spontanea più estesa, qualificata e incisiva.

Che questo diritto alla rappresentanza ci venga poi concesso, grazie anche al riconoscimento dell’attuale governo, non e’ altro che un nostro diritto, appunto, sancito dalla nostra Costituzione/Parlamento. Rappresentanza che a livello di Senato, questione su cui tace Laura Garavini, secondo la nuova legge in Parlamento, pare non essere prevista dal quel governo tanto decantato dalla deputata residente in Germania.