Il presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera, Simone Billi, ha incontrato associazioni e connazionali in diverse località del Belgio. Al centro dei confronti servizi consolari, cittadinanza, AIRE, rappresentanza e prossime elezioni dei Comites.
Un viaggio tra le comunità italiane in Belgio per ascoltare direttamente esigenze, difficoltà e proposte dei connazionali. È quello compiuto in questi giorni dal deputato della Circoscrizione Estero-Europa e presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati, Simone Billi, che ha incontrato rappresentanti delle associazioni e centinaia di italiani.
Un confronto diretto con una comunità profondamente radicata nel tessuto sociale del Paese e che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per i rapporti tra Italia e Belgio.
Italiani in Belgio, una comunità di quasi 286mila iscritti AIRE
Secondo i dati citati da Billi, sono 285.916 gli italiani regolarmente iscritti all’AIRE in Belgio. Di questi, 119.740 fanno riferimento alla circoscrizione consolare di Bruxelles e 166.176 a quella di Charleroi.
Numeri che raccontano una presenza consolidata nel tempo. In alcune località, infatti, la comunità italiana è arrivata ormai alla quarta generazione, discendente dagli italiani che nel secolo scorso emigrarono in Belgio soprattutto per lavorare nelle miniere.
Accanto a questa storia, negli ultimi dieci anni si è sviluppata una nuova emigrazione italiana, composta anche da giovani, professionisti, studenti e imprenditori. Due realtà diverse per caratteristiche e percorsi, ma accomunate dal legame con l’Italia e dalla necessità di mantenere un rapporto costante con le istituzioni.
Dai servizi consolari alle elezioni dei Comites
Durante gli incontri sono stati affrontati diversi temi che riguardano concretamente la vita degli italiani all’estero: dai servizi consolari alla cittadinanza, dall’iscrizione all’AIRE alla documentazione, passando per la rappresentanza delle comunità italiane e le prossime elezioni dei Comites.
«In questi giorni in Belgio ho avuto diversi incontri con rappresentanti delle associazioni e centinaia di nostri connazionali. Da Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera considero fondamentale mantenere un rapporto diretto con le nostre comunità all’estero, ascoltando problemi, esigenze e proposte. In Belgio sono 285.916 gli italiani regolarmente iscritti all’AIRE, di cui 119.740 nella circoscrizione consolare di Bruxelles e 166.176 in quella di Charleroi.
È una comunità particolarmente radicata e sviluppata: in alcune località si è arrivati ormai alla quarta generazione, a partire dagli italiani che emigrarono per lavorare nelle miniere fino alla nuova emigrazione degli ultimi dieci anni, composta anche da giovani, professionisti, studenti e imprenditori.
Durante gli incontri abbiamo parlato di servizi consolari, cittadinanza, AIRE, documenti, rappresentanza degli italiani all’estero e anche delle prossime elezioni dei Comites.
Ringrazio tutti gli amici incontrati per l’accoglienza e per il confronto. Le comunità italiane in Belgio rappresentano una parte importante della nostra storia e, allo stesso tempo, una grande risorsa per il futuro dell’Italia. Continuerò a portare la loro voce nelle istituzioni e a lavorare per rendere il nostro Paese sempre più vicino ai suoi cittadini all’estero».
La visita di Billi si inserisce dunque nel rapporto tra istituzioni e comunità italiane oltre confine, in una fase nella quale la presenza degli italiani all’estero continua a cambiare, intrecciando la memoria della grande emigrazione con le nuove forme di mobilità internazionale.
Dal Belgio arriva così anche il racconto di una comunità che, generazione dopo generazione, ha mantenuto vivo il proprio legame con l’Italia e che continua a rappresentare una componente significativa della presenza italiana nel mondo.



























