Roberto Vannacci rilancia da Bruxelles la sua linea sull’immigrazione e sulla sicurezza dei confini europei. L’eurodeputato e leader di Futuro Nazionale è intervenuto in Commissione LIBE del Parlamento europeo, sostenendo la necessità, a suo giudizio, di consentire agli Stati membri di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per il controllo delle frontiere, comprese le Forze armate.
«Agli Stati membri dovrebbe essere consentito di utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione, comprese anche le forze armate per proteggere le proprie frontiere e respingere quella che non ha altro termine di definizione che quello di invasione», ha dichiarato Vannacci nel corso del suo intervento.
Il tema dell’immigrazione e del controllo delle frontiere è da tempo centrale nella comunicazione politica di Futuro Nazionale. Nei giorni scorsi Vannacci era già intervenuto al Parlamento europeo sulla situazione di Ceuta, sostenendo la necessità di rafforzare le barriere fisiche e definendo l’immigrazione irregolare una questione strategica per l’Europa.
Vannacci: “Il mio ruolo è qui, a Bruxelles”
L’intervento arriva il giorno dopo le elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria, dove il candidato di Futuro Nazionale Domenico Giannetta ha superato il 10% nello scrutinio parziale comunicato durante la giornata del voto.
Vannacci ha sottolineato di aver seguito il risultato da Bruxelles, rivendicando il proprio ruolo istituzionale al Parlamento europeo.
«Lunedì, mentre si spogliavano i voti a Reggio Calabria io ero a Bruxelles, in commissione LIBE, a difendere l’Italia, gli italiani e il loro sacrosanto diritto a non essere invasi. L’11% raggiunto l’ho festeggiato in collegamento. Ma il ruolo che mi hanno affidato gli elettori è qua a Bruxelles e in Parlamento europeo e io mantengo le posizioni e contrattacco!», ha scritto sui social.
La campagna per le suppletive aveva visto Vannacci impegnato direttamente al fianco di Giannetta, fino alla chiusura in piazza Duomo a Reggio Calabria.
L’attacco alla Corte di Strasburgo
Nel suo intervento in Commissione LIBE, Vannacci ha inoltre criticato la Corte europea dei diritti dell’uomo, contestando alcune interpretazioni della sua giurisprudenza in materia di immigrazione.
Secondo l’eurodeputato, la Corte avrebbe adottato un’impostazione che, a suo giudizio, finirebbe per privilegiare la tutela dei migranti irregolari rispetto alla sicurezza dei cittadini europei. Si tratta della posizione espressa da Vannacci nel corso del dibattito, che non va confusa con una valutazione indipendente sulla giurisprudenza della Corte.
Vannacci ha richiamato anche la dichiarazione di Chisinau e i recenti avvenimenti di Ceuta, sostenendo che le istituzioni europee debbano adottare strumenti più incisivi per il controllo delle frontiere.
«Non abbiamo bisogno di una corte di Strasburgo che ci dica che proteggere gli immigrati è più importante che proteggere gli italiani, i francesi o gli spagnoli», ha affermato.
“Ingresso solo attraverso vie legali”
La proposta politica di Vannacci parte da un principio che il leader di Futuro Nazionale considera centrale: l’ingresso nei Paesi dell’Unione europea dovrebbe avvenire esclusivamente attraverso canali legali.
«L’unico modo per entrare in un paese dell’UE deve essere la via legale e l’unico modo per rimanervi deve essere caratterizzato dal rispetto delle leggi, delle norme, dei valori, della lingua, della cultura e della civiltà della nazione che ospita», ha sostenuto.
Le sue posizioni sull’immigrazione si inseriscono nel più ampio programma politico di Futuro Nazionale, che pone tra i propri temi centrali sicurezza, contrasto all’immigrazione irregolare e sovranità nazionale.
“Continuo a combattere per un’Italia più sicura”
Nella stessa giornata Vannacci è tornato sui social anche sul tema della sicurezza, collegandolo alla ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato e protettore dei paracadutisti.
«Io continuo a combattere per te, per restituirti un’Italia più sicura», ha scritto rivolgendosi alla figlia Michela.
Tra il risultato elettorale di Reggio Calabria e l’attività parlamentare a Bruxelles, Vannacci conferma così la scelta di mantenere il proprio impegno politico concentrato sui temi che caratterizzano la sua azione: sicurezza, immigrazione, controllo delle frontiere e sovranità nazionale.






























