Immigrati, Romeo (Lega): “Ius culturae? Non ha senso, la cittadinanza non si regala”

“Fatico a capire certe proposte. Nel nostro ordinamento i minori di 18 anni, anche se non cittadini, godono degli stessi identici diritti dei cittadini italiani”

Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, è intervenuto ti su Radio Cusano Campus e sull’accordo di Malta ha detto: “Aspetterei con queste dichiarazioni trionfalistiche che sta facendo il governo. Non dimentichiamoci che questo pre-accordo deve essere poi sottoscritto da tutti i Paesi dell’UE. Dubito che il blocco dell’Est Europa sia così disponibile a ratificare questo accordo. Sarebbe più prudente per il governo aspettare prima di parlare di passi in avanti. C’è stata una discussione tra alcuni Paesi e poi si vedrà cosa accade”

“Il tema della redistribuzione rischia di diventare un’attrattiva per gli immigrati. Appena insediato il nuovo governo, già i movimenti dal centro Africa verso la Libia si sono intensificati, lo hanno detto gli 007. Questo è l’inganno vero”.

Conte dice che provocare come faceva Salvini era inutile. “Conte ha sempre sostenuto la linea di Salvini fino all’altro ieri, quindi continua a smentire se stesso. Fossi in lui userei altri argomenti. Magari se ce l’avesse detto prima sarebbe stato più credibile”.

Sullo ius culturae. “Su questo tema faccio fatica a capire le ragioni di queste proposte. Nel nostro ordinamento i minori di 18 anni, anche se non cittadini, godono degli stessi identici diritti dei cittadini italiani. Tutto questo tema dei giovani discriminati sono tutte balle raccontate dalla sinistra. L’unica vera differenza è il tema riguardante le iscrizioni alle associazioni sportive. Per il resto godono degli stessi diritti, quindi che senso ha? La cittadinanza non deve essere un regalo, deve essere un percorso, va conquistata, per conquistarla devo conoscere bene la lingua, la storia, la tradizione”.