Il nostro mare alla Francia, domani l’Alto Adige all’Austria? – di Antonio Gabriele Fucilone

In merito all’accordo tra Italia e Francia con cui la prima ha ceduto alla seconda un pezzo di mare a Nord della Sardegna ci sarebbe tanto da dire. Questa scelta è stata scellerata e ha messo a dura prova l’economia del nord della Sardegna. Pensiamo ai pescatori sardi che erano stati fermati dalle autorità francesi come se fossero dei delinquenti senza conoscerne il motivo. Infatti, di questo trattato tra Italia e Francia non si è parlato. Questa è una cosa gravissima. Il nostro governo avrebbe dovuto informare i cittadini.

E’ vero che i francesi si sono scusati per l’accaduto, ma ora i pescatori sardi hanno paura di andare a pescare. Una cosa è comunque certa: questo trattato è l’ennesima dimostrazione del fatto che l’Italia non abbia alcun peso in Europa e nel mondo. Pensiamo al caso dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i quali sono prigionieri in India. Con New Delhi vi è un contenzioso, nonostante l’Italia abbia ragione e nonostante vi siano prove che dicono che i marò non hanno commesso il crimine a loro attribuito. Pensiamo alle ambasciate italiane che vengono fatte chiudere per decisione del governo, "in nome della spending review".

In Europa abbiamo politici che sanno dire solo "signorsì" alle decisioni prese da Bruxelles. La cessione dello spazio di mare alla Francia è l’ennesima dimostrazione della perdita di peso dell’Italia. Domani, che faremo? Cederemo l’Alto Adige all’Austria? Cederemo la Valle d’Aosta alla Francia? Cederemo le Isole Pelagie alla Tunisia? Ma dove stiamo andando a finire?