Sabato cruciale per la nascita del futuro governo. Giornata piena di impegni per il presidente del Consiglio Enrico Letta, che a Montecitorio ha già incontrato Pier Luigi Bersani, leader Pd, e Silvio Berlusconi, leader PdL.
Da pochi minuti Letta è arrivato al Quirinale, per un colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non e’ detto che Letta scioglierà la riserva, ma e’ molto probabile che sottoporrà al capo dello Stato una bozza con i nomi dei ministri che dovrebbero comporre il suo governo.
Secondo indiscrezioni, 5 ministeri dovrebbero andare al Popolo della Libertà: sembrano sicure le presenze di Angelino Alfano e Gaetano Quagliariello. Si parla anche di Maurizio Lupi, ma c’e’ anche chi spinge ancora per Renato Brunetta. E poi le "giovani" in quota rosa Beatrice Lorenzin, Anna Maria Bernini, e Nunzia De Girolamo.
Inoltre, durante il lungo colloquio tra il Cavaliere, Alfano, Gianni Letta e il premier incaricato, Berlusconi avrebbe fatto cadere il ‘veto’ sull’ipotesi di un ministro tecnico all’Economia, ma in questo caso il Pdl potrebbe ottenere la casella di viceministro per un esponente politico del partito di via dell’Umilita’.
E il Pd? Sembra che Bersani possa far parte del governo, in modo da bilanciare la presenza del segretario PdL all’interno dell’esecutivo. Ma il suo staff stoppa i rumors: "Non è così".
Per quanto riguarda possibili ministri targati Pd, al momento la ‘rosa’ dei nomi resta la stessa circolata nelle ultime ore: Graziano Delrio, Stefano Fassina, Dario Franceschini e Maria Chiara Carrozza. Un renziano, un bersaniano, il leader di Areadem. Carrozza, professore alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sarebbe in pole per il ministero dell’Istruzione.
































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