Dipendenti capitolini, Figliomeni (Fdi): “Ancora punti oscuri su contratto decentrato”

“Abbiamo chiesto come l’Amministrazione intenda procedere visto che i tempi risultano molto stretti ed ulteriori ritardi comporterebbero danni e responsabilità che qualcuno dovrà assumersi”

“Dal 1° luglio dovrebbe entrare in vigore il nuovo contratto decentrato di Roma Capitale, che introduce il meccanismo della premialità di struttura a superamento dei premi a pioggia del salario accessorio e i nuovi risultati da raggiungere in gruppo, senza dimenticare il rilevamento delle presenze anti-assenteismo, l’indennità di disagio e i nuovi scatti di carriera orizzontali”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

“Sebbene ci troviamo di fronte a un provvedimento importante che investe ben 23mila dipendenti capitolini, giunto dopo anni di mobilitazioni, scioperi e manifestazioni dei dipendenti, presenta ancora degli aspetti poco chiari che, attraverso un’interrogazione presentata in Campidoglio, vogliamo conoscere meglio. A cominciare dal fatto che non si capisce come mai alla preintesa del contratto mandata in ritardo all’OREF, non è stata allegata la certificazione dell’O.I.V. – l’Organismo Indipendente di Valutazione, fondamentale per misurare gli obiettivi dei dirigenti e conseguentemente dei dipendenti, organo che tra l’altro sembrerebbe essere scaduto da tempo – che doveva arrivare prima della preintesa o al limite contemporaneamente, mentre sembrerebbe non esserci proprio; o anche il fatto che al netto di eventuali rilievi che potrebbero essere mossi dall’OREF e in considerazione del fatto che l’atto deve essere approvato dalla Giunta e corredato dei pareri dell’ARAN, del MEF ed eventuali altri enti, potrebbe non essere rispettata l’entrata in vigore del contratto prevista per il 1° luglio 2017. Abbiamo chiesto come l’Amministrazione intenda procedere visto che i tempi risultano molto stretti ed ulteriori ritardi comporterebbero danni e responsabilità che qualcuno dovrà assumersi”.