Cuba, Obama annuncia la svolta storica: ‘somos todos americanos’

U.S. Democratic presidential candidate Senator Barack Obama (D-IL) speaks during Cuban Independence Day celebrations during a meeting with the Cuban American national foundation in Miami, Florida, May 23, 2008. REUTERS/Carlos Barria (UNITED STATES) US PRESIDENTIAL ELECTION 2008 (USA)

Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, parlando dalla Casa Bianca sulla normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, ha annunciato che lavorerà con il Congresso per rimuovere l’embargo nei confronti di Cuba, adottato oltre 50 anni fa. "Era stato istituito con le migliori intenzioni, ma non e’ stato efficace", ha detto Obama, spiegando che sarà riaperta l’ambasciata americana a L’Avana e che i due Paesi lavoreranno insieme e che sarà più facile per i cittadini statunitensi viaggiare nel Paese.

”Todos somos americanos”, siamo tutti americani. Il presidente americano parla anche in spagnolo nell’annunciare la svolta dei rapporti con Cuba. "La normalizzazione dei rapporti con Cuba apre un nuovo capitolo", ha detto Obama. Saranno piu’ facili anche gli scambi commerciali: con l’intento di dare slancio al "nascente settore privato" cubano, gli Stati Uniti potranno esportare verso Cuba materiali per le costruzioni, beni che possono utilizzare gli imprenditori locali e attrezzature agricole per piccoli agricoltori. Questi cambiamenti renderanno piu’ facile per i cittadini cubani l’accesso a determinati beni a prezzi contenuti.

Inoltre, “ho autorizzato un aumento dei collegamento di telecomunicazioni tra Stati Uniti e Cuba", ha affermato il presidente, aggiungendo che le aziende "saranno in grado di vendere merci che permetteranno ai cubani di comunicare con gli Usa e con altri Paesi". "L’aumento dei commerci – ha detto – e’ una buona cosa per americani e cubani".

Certo, “non mi aspetto che i cambiamenti che sto annunciando oggi possano cambiare nel giro di una notte la società cubana", ma sono comunque primi passi importanti, dopo decenni di status quo. Obama ha anche detto che Cuba verrà tolta dalla lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.

Obama, riferendosi al ruolo svolto dal Vaticano nel rilascio di prigionieri e nella svolta delle relazioni tra Washington e L’Avana, ha rivolto anche un pensiero al Papa: “Ringrazio Papa Francesco, esempio di come il mondo dovrebbe essere".

IL COMPIACIMENTO DEL PAPA Una nota della Segreteria di Stato vaticana comunica: "Papa Francesco desidera esprimere vivo compiacimento per la storica decisione dei Governi degli Stati Uniti d’America e di Cuba di stabilire relazioni diplomatiche, al fine di superare, nell’interesse dei rispettivi cittadini, le difficoltà che hanno segnato la loro storia recente".  "Nel corso degli ultimi mesi, – fa sapere la nota, fra le altre cose – il Santo Padre Francesco ha scritto al Presidente della Repubblica di Cuba, Raúl Castro, ed al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per invitarli a risolvere questioni umanitarie d’interesse comune, tra le quali la situazione di alcuni detenuti, al fine di avviare una nuova fase nei rapporti tra le due parti".