Crisi, Cuperlo (Pd): Renzi dia una scossa o meglio il voto

"Che non abbia paura del voto posso crederci. Il 41% fa una certa impressione. A noi e agli altri. 11 punto è che o questo Paese riceve una scossa o non ce la fa a uscire dalla crisi. Se il governo non è nelle condizioni di farlo, il voto è un elemento di chiarezza". Lo afferma Gianni Cuperlo in una intervista a Libero commentando il discorso del premier.

Il deputato Pd sostiene che il governo "molte cose le ha iniziate a fare. Ma gli indicatori economici parlano un linguaggio di verità. L’idea che tu possa metterti alle spalle una stagione che ha ridotto di un quarto la produzione industriale e ha portato la disoccupazione a oltre il 12%, con la tecnica del cacciavite non basta", "tra lo slogan ‘Passo dopo passo’ e ‘Adesso’, preferivo ‘Adesso’".

Dell’emendamento che supera l’articolo 18 dice: "Pensare che di fronte a una crisi di questo tipo tu ne possa venire a capo manomettendo la disciplina del lavoro, è fare come quello che, dopo aver pagato 50mila euro una Mercedes, non riesce a farla funzionare perché non ha una goccia di benzina. Incaponirsi con l’eccesso di regole è come concentrarsi sull’olio, quando il problema è mettere carburante nel serbatoio".

"Non basta gestire l’ordinaria amministrazione. Bisogna dare una scossa radicale. Deve avere più coraggio", "siamo un Paese che ha troppi problemi e troppi grandi per correre il rischio che il passo dopo passo diventi la logica del rinvio" e "non mi convince questa retorica dei gufi, la caricatura di una parte del Pd che lavora per il cambiamento e di un’altra asserragliata a Forte Alamo con il vessillo della Cgil".