M5S, Pizzarotti: necessario confronto, virtuale non basta

"Sarà importante l’appuntamento di ottobre al Circo Massimo. C’è bisogno di parlarsi, di chiarirsi di persona, il virtuale non basta, toglie empatia e comunicazione, è necessario un confronto su decisioni e norme – alcune sembrano mirate – che hanno suscitato malessere, ma l’antagonismo non serve a nessuno". Lo afferma il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, in una intervista al Corriere della Sera, commentando lo strappo nel Movimento emiliano-romagnolo contro l’esclusione del capogruppo in Regione Andrea Defranceschi – poiché indagato per le "spese pazze" in Regione – alle primarie on line per la scelta dei candidati alle regionali del dopo Errani.

"Mi sento sconfortato. Il punto è che serve il confronto. Se per Defranceschi finirà come sembra, sarà una perdita per il Movimento, che avrebbe avuto un candidato in grado di tenere testa a qualsiasi altro. E la regola che taglia fuori Defranceschi – condivisibile o meno – non era presente in nessuna altra selezione per i parlamentari, gli eurodeputati, le ultime elezioni regionali, piemontesi e non solo. Invece è presente adesso. Magari un confronto avrebbe portato allo stesso risultato, ma in modo più consapevole".

Inoltre il sindaco di Parma conferma, il giorno dopo la ventilata alleanza con il Pd per la Provincia, che non si candiderà: "Ho avuto molti feedback dalla base, dagli attivisti e dai consiglieri. Tanti hanno compreso la bontà di prendere parte al nuovo ente, ma alla fine abbiamo ritenuto tutti insieme che fosse meglio in questo momento non partecipare. Il Movimento è in una fase in cui ha bisogno di unirsi, non di dividersi" e "il progetto di una lista di sindaci ha avuto anche l’avversione della minoranza Pd, che non ha capito il valore del progetto", "avrebbe potuto essere un progetto pilota con una sua dignità".