CORONAVIRUS | “Sono bloccato a Valencia con mio figlio 17enne, aiutateci”

Il grido disperato di un padre: “Non sapete quanto vorremmo rientrare a casa, ma non sappiamo come fare, aiutateci”

CORONAVIRUS | “Sono bloccato a Valencia con mio figlio 17enne, aiutateci”

Sono ancora tanti gli italiani bloccati all’estero in piena emergenza coronavirus, nonostante gli sforzi della Farnesina per farli rientrare. Sono migliaia i connazionali rientrati dalla Spagna nelle ultime settimane, ma ce ne sono altrettanti costretti a restare nel Paese a causa del blocco delle frontiere.

Nicola Santamaria, 53enne di Bari, è uno di questi; è fermo in Spagna, come centinaia e centinaia di altri italiani, per colpa del Covid 19. La Gazzetta del Mezzogiorno racconta la sua storia.

“Sono uno chef – spiega dalla Spagna Nicola – ed ero in cerca di una vita migliore per me e per la mia famiglia, prima che questa dannata pandemia prendesse il sopravvento. Il mio non è un capriccio spiega Nicola – sono venuto qui per lavoro e mio figlio è partito con me per studiare, ma sono rimasto senza occupazione e senza una casa”.

I due “emigrati” infatti tirano avanti con l’aiuto dei nonni che dalla Puglia inviano loro piccole somme di denaro per sostentarsi in questo momento di difficoltà. Nicola non è l’unico a trovarsi in questo impasse. Come lui altri 200 italiani sono bloccati nella Comunità Valenciana e in Catalogna.

L’appello esasperato di Nicola è arrivato anche alle orecchie del sindaco di Bari, Antonio Decaro, che nel suo ultimo video messaggio su Facebook ha detto di essersi attivato per poter agevolare il rientro di tanti concittadini baresi rimasti bloccati all’estero.