Charlie Hebdo, Papa Francesco: ‘il Signore cambi il cuore dei crudeli’

Papa Francesco ha celebrato stamane a Santa Marta la Messa per le vittime dell’attacco di Parigi. Ieri la sua ferma condanna per l’orribile attentato e l’appello a opporsi al diffondersi Dell’odio e della violenza. Le prime parole del Papa all’inizio della celebrazione a Santa Marta sono per l’attacco di ieri nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, nel centro della capitale francese, a quanto riferito dalla Radio vaticana: "L’attentato di ieri a Parigi ci fa pensare a tanta crudelta’, crudelta’ umana; a tanto terrorismo, sia al terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato. Ma la crudelta’ della quale e’ capace l’uomo! Preghiamo, in questa Messa, per le vittime di questa crudelta’. Tante! E chiediamo anche per i crudeli, perché il Signore cambi il loro cuore".

"Per conoscere Dio, ci vuole tutta una vita. E’ un cammino: un cammino di amore, di conoscenza, di amore per il prossimo, di amore per quelli che ci odiano, di amore per tutti". Papa Francesco lo sottolinea durante l’omelia della messa celebrata nella domus di Santa Marta in Vaticano. Spiega il Papa: "L’amore di Dio ci precede, ci ama prima ancora che noi lo cerchiamo. L’amore di Dio è come il fiore del mandorlo, che è il primo a fiorire in primavera. Il Signore ci ama per primo, sempre avremo questa sorpresa. Quando noi ci avviciniamo a Dio attraverso le opere di carità, la preghiera, la comunione, l’ascolto della Parola, troviamo che Lui è lì, per primo, aspettandoci: così ci ama".

"Apprendendo del terribile attentato avvenuto a Parigi alla sede di Charlie Hebdo, che ha fatto diverse vittime, Sua Santita’ il Papa Francesco si associa con la preghiera alla pena delle famiglie in lutto e alla tristezza di tutti i francesi", scrive il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin in un telegramma al cardinale arcivescovo di Parigi André Vingt-Trois. "Egli assicura le vittime a Dio, pieno di misericordia, pregandolo di accoglierle nella sua luce. Esprima la sua profonda simpatia alle persone ferite e alle loro famiglie, domandando al Signore di fare il dono della pace, invoca sulle famiglie provate e sui francesi la benedizione divina".