Un nuovo ponte tra Italia e Stati Uniti prende forma nel segno delle radici, della cultura e dell’emigrazione italiana. In occasione della firma del Protocollo d’Intesa tra la città di Capri e la National Italian American Foundation (NIAF), è stato presentato ufficialmente il “Premio Capri-NIAF Award”, un riconoscimento destinato a personalità italiane e italoamericane che si sono distinte nella promozione dell’identità italiana, della cultura dell’emigrazione e del dialogo tra le due sponde dell’Atlantico.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dei rapporti tra Capri e la vasta comunità italoamericana, da sempre custode e ambasciatrice dei valori, delle tradizioni e della cultura italiana negli Stati Uniti.
Un premio per raccontare l’Italia nel mondo
Il nuovo riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare quanti, attraverso il proprio lavoro, il proprio impegno culturale, imprenditoriale o sociale, contribuiscono a mantenere vivo il legame tra l’Italia e le comunità di origine italiana all’estero.
Il trofeo del Premio Capri-NIAF Award porta la firma dello scultore Dante Mortet, artista noto per le sue opere che intrecciano tradizione, simbolismo e memoria storica.
Presentando la sua creazione, Mortet ha spiegato che il premio vuole essere un racconto simbolico della storia e dell’identità italiana.
“Questo oggetto creato a mano vuole raccontare una storia: innanzitutto la storia di questa terra antica dove Romani e Greci hanno costruito quella cultura che oggi tutto il mondo ci riconosce e ci invidia. È un piccolo oggetto che racchiude e rappresenta questa eredità”, ha affermato l’artista.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione tra Capri e la NIAF, una delle più importanti organizzazioni dedicate alla valorizzazione della comunità italoamericana negli Stati Uniti.
“Siamo molto orgogliosi di questo ‘ponte’ che stiamo creando insieme ed è solo l’inizio”. Così John F. Calvelli, Chairman della Niaf (National Italian American Foundation), in occasione della firma del protocollo d’intesa tra la Città di Capri e la NIAF (National Italian American Foundation).
Calvelli, che ha portato i saluti del Consiglio d’Amministrazione della Niaf, ha ricordato di avere origini calabresi: “La mia storia inizia dal porto di Napoli, da dove tanti italiani sono partiti per cominciare una nuova vita”. “Adesso, dopo oltre cento anni di storia di emigrazioni, possiamo ritornare e creare questi legami tra gli Stati Uniti e l’Italia: Capri – conclude Calvelli – è un gioiello che può davvero rappresentare il meglio del Made in Italy”.
La storia di Ida Di Pinto: cento anni tra Capri e America
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza di Ida Di Pinto, tornata dagli Stati Uniti nella sua Capri per celebrare un traguardo straordinario: i suoi cento anni.
La sua storia rappresenta una delle tante vicende che hanno caratterizzato l’emigrazione italiana del Novecento, quando migliaia di uomini e donne lasciarono le proprie terre d’origine per costruire una nuova vita oltreoceano senza mai dimenticare le proprie radici.
Con emozione, Ida ha raccontato il suo percorso umano tra due Paesi e due identità che hanno convissuto per tutta la sua esistenza.
“Ho vissuto la mia vita in due mondi: il primo, meraviglioso, quello di Capri, e poi l’America, dove ho avuto una bellissima vita”, ha dichiarato davanti ai presenti.
Le sue parole hanno rappresentato uno dei momenti più toccanti della cerimonia, ricordando come l’esperienza migratoria italiana sia fatta non soltanto di sacrifici e partenze, ma anche di successi, integrazione e legami mai interrotti con la terra d’origine.
Capri simbolo del dialogo con gli italiani d’America
La firma del Protocollo d’Intesa con la NIAF e la nascita del Premio Capri-NIAF Award confermano la volontà dell’isola di rafforzare il rapporto con gli italiani nel mondo e, in particolare, con la numerosa comunità italoamericana.
Un legame che affonda le proprie radici nella storia dell’emigrazione e che continua oggi attraverso iniziative culturali, progetti di valorizzazione delle origini e momenti di incontro tra generazioni diverse.
Capri, simbolo dell’Italia nel mondo, si propone così come luogo di memoria e di dialogo, capace di unire passato e futuro attraverso le storie di chi è partito e di chi continua a portare nel mondo il nome, la cultura e l’identità italiana.



























