Alfano, la legge di Stabilità è di centrodestra

Angelino Alfano, ministro dell’Interno e leader del Nuovo Centrodestra, intervistato da Repubblica, a proposito di legge di Stabilità, spiega: “Oggi ho realizzato i manifesti 3X6 della mia giovinezza, quando a 30 anni entrai in Parlamento con Berlusconi. Ricordate? ‘La forza di un sogno: cambiare l’Italia’, ‘Meno tasse per tutti’, ‘Aiutare chi è rimasto indietro".

Insomma, per Alfano la legge di Stabilità varata ieri "è di centrodestra. Lo è talmente tanto che l’ho detto anche in Consiglio dei ministri". Un parere molto diverso da quello di Gaetano Quagliariello, che ha minacciato la scissione da Ncd accusando Alfano di essere troppo subalterno a Renzi. "Abbiamo alzato il limite del contante a 3000 euro – ribatte Alfano – Abbiamo messo 100 milioni di euro sulla legge per il ‘dopo di noi’, una nostra priorità. Siamo entrati in questa legislatura chiedendo l’abolizione dell’Imu e l’abbiamo ottenuta, abbiamo ottenuto la cancellazione dell’Imu agricola, abbiamo strappato il bonus ‘mobili’ per le giovani coppie. Devo andare avanti?".

SCHIFANI, NESSUNA SCISSIONE "Nessuna scissione. Piuttosto parliamo di una legge di Stabilità scritta con la mano destra". Il capogruppo di Ncd al Senato Renato Schifani, in una intervista al Corriere della Sera, parla di legge di stabilità ma anche della probabile defezione di Gaetano Quagliariello. Il quale "non vedo perché dovrebbe votare contro una manovra che riduce la pressione fiscale e il debito pubblico. L’abolizione di Imu e Tasi, l’intervento su famiglie e fasce di povertà, la decontribuzione, l’Ires e l’elevazione del limite del contante sono nostre antiche battaglie. E’ anacronistico parlare di appoggio esterno. on vedo alcun esodo e le smentite di ieri lo confermano. Al voto storico sulle riforme siamo arrivati compatti e ho ringraziato i miei senatori. Non capita tutti i giorni di assistere a un Senato che si autoelimina".