COMITES 2026, IL BELGIO SI PREPARA AL VOTO. ROMAGNOLI: “PARTECIPARE SIGNIFICA CONTARE”
“Gli italiani residenti in Belgio hanno una grande opportunità: rafforzare, attraverso la partecipazione, la rappresentanza delle nostre comunità. Le elezioni dei Com.It.Es. 2026 saranno un appuntamento importante e nessuno deve sentirsi escluso”.
È quanto dichiara Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, in vista del rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero.
Nel 2026 si terranno le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., organismi rappresentativi delle comunità italiane all’estero. Il voto avverrà per corrispondenza attraverso il sistema della cosiddetta “opzione inversa”: per ricevere il plico elettorale, gli elettori dovranno presentare preventivamente la richiesta di iscrizione nell’elenco elettorale presso l’ufficio consolare competente, secondo modalità e scadenze che saranno indicate ufficialmente dalla rete diplomatico-consolare.
“In attesa del decreto di indizione e del calendario ufficiale – sottolinea Romagnoli – dobbiamo prepararci per tempo. La prima battaglia sarà quella dell’informazione. Troppi italiani all’estero non conoscono ancora i Com.It.Es., le loro funzioni e soprattutto le modalità necessarie per poter votare”.
In Belgio sono presenti cinque Com.It.Es.: Bruxelles, Genk, Charleroi, Mons e Liegi, distribuiti nelle diverse realtà territoriali della comunità italiana.
“I Com.It.Es. devono tornare a essere sempre più vicini alle persone – prosegue Romagnoli –. Devono ascoltare i problemi quotidiani dei connazionali e rappresentare con concretezza le esigenze delle nostre comunità. Servizi consolari, scuola, lingua e cultura italiana, giovani, nuova emigrazione, associazionismo, imprese, assistenza e integrazione sono temi che richiedono presenza, competenza e capacità di dialogo”.
“Una partecipazione bassa indebolirebbe tutti”
Per Romagnoli, la sfida principale sarà quella di riportare gli italiani al centro della rappresentanza.
“Una partecipazione troppo bassa non sarebbe soltanto un dato negativo. Indebolirebbe l’intero sistema della rappresentanza degli italiani all’estero e alimenterebbe la convinzione che i Com.It.Es. non siano più necessari. Noi vogliamo dimostrare l’esatto contrario: gli italiani all’estero ci sono, partecipano e vogliono continuare ad avere voce”.
Il Belgio, ricorda Romagnoli, rappresenta una delle realtà storiche dell’emigrazione italiana in Europa.
“Da Bruxelles alla provincia del Limburgo, da Charleroi a Mons e fino a Liegi, generazioni di italiani hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale del Belgio. Oggi accanto alle generazioni storiche dell’emigrazione ci sono giovani professionisti, studenti, lavoratori, imprenditori e famiglie. Tutti devono poter trovare nei Com.It.Es. una rappresentanza seria, moderna e autorevole”.
“Garantire condizioni accessibili per la presentazione delle liste”
Un altro tema riguarda la presentazione delle liste e la raccolta delle sottoscrizioni previste dalla normativa.
“Ci auguriamo che la rete diplomatico-consolare possa garantire, nel pieno rispetto della neutralità istituzionale e della parità di trattamento, tutte le condizioni necessarie affinché i cittadini possano esercitare i propri diritti. Molti connazionali lavorano durante gli orari di apertura degli uffici e vivono lontano dalle sedi consolari. Dove la normativa lo consente, sarebbe importante prevedere modalità e orari il più possibile accessibili”.
“Favorire la partecipazione – precisa Romagnoli – non significa favorire una lista o una parte politica. Significa favorire la democrazia”.
“Servono candidati capaci e presenti sul territorio”
Romagnoli guarda quindi alla composizione delle future liste.
“Chi si candida a rappresentare gli italiani in Belgio deve sapere che non sta assumendo un semplice ruolo politico. Sta assumendo una responsabilità nei confronti di una comunità. Servono persone competenti, presenti sul territorio, trasparenti e animate da autentico spirito di servizio”.
“Le nuove generazioni dei Com.It.Es. dovranno essere capaci di parlare a tutti: agli italiani arrivati decenni fa e alle nuove generazioni di professionisti, studenti, lavoratori e imprenditori che oggi vivono in Belgio”.
In questo quadro, Alternativa Popolare sta lavorando alla costruzione di una proposta di rappresentanza articolata nei cinque territori, con l’obiettivo di mettere al centro gli interessi concreti degli italiani residenti in Belgio.
“Stiamo lavorando a una squadra seria e radicata nelle comunità. A Bruxelles, Charleroi, Mons, Liegi e Genk vogliamo costruire percorsi di partecipazione capaci di unire esperienza e rinnovamento. Le candidature e le liste saranno presentate nelle forme e nei tempi previsti dalla legge e dalle autorità competenti”.
“Dal voto dipenderà la forza della nostra voce”
L’appello finale di Romagnoli è rivolto direttamente ai connazionali.
“Invito tutti gli italiani residenti in Belgio a informarsi attraverso i canali ufficiali della rete diplomatico-consolare, verificare la propria posizione, conoscere le procedure e non arrivare impreparati all’appuntamento elettorale”.
“Parliamone nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e nelle nostre comunità. Informiamo chi non conosce ancora i Com.It.Es. e aiutiamo i nostri connazionali a comprendere come partecipare”.
“Bruxelles, Genk, Charleroi, Mons e Liegi sono cinque territori diversi, ma fanno parte della stessa grande comunità italiana. Il nostro obiettivo deve essere uno solo: dare più forza alla voce degli italiani in Belgio”.
“Il voto non è un semplice adempimento. È lo strumento attraverso il quale decidiamo quanto vogliamo contare. La partecipazione è la forza della rappresentanza. E la rappresentanza è la voce degli italiani nel mondo”.
PRONTE LE LISTE
Alternativa Popolare sta già lavorando alle sue liste. Fin d’ora, comunica che sono pronte quelle delle seguenti circoscrizioni consolari:
Bruxelles:
Massimo Romagnoli
Volpe
Boccia
Suma
Caracuta
Mallaci
Letizia
Charleroi:
Cammarata
Mons:
Milioto
Valenza
Liegi
Pollina
Riggi
Bruxcoleri
Iovino
Di Matteo
Genk
Paolo Di Piazza
Nicoletti
Una lista comune nell’interesse degli italiani della circoscrizione



























