“Senza Berlusconi non c’è vittoria per il centrodestra”

Renato Brunetta: “Berlusconi è l’unico che può federare tutte le anime del centrodestra, per vincere e tornare al governo”. Maurizio Gasparri, “rilanciamo lo spirito di coalizione”

Continua il dibattito tutto interno al centrodestra in vista delle prossime elezioni. Tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia non corre buon sangue nelle ultime settimane. Il centrodestra è alla ricerca di un leader, anche se secondo gli azzurri un leader ce l’ha già: si chiama Silvio Berlusconi.

“In Forza Italia c’è un clima molto positivo. Sentiamo odor di vittoria”, dichiara Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera, e aggiunge: “Il nostro è un partito vivo e in salute. Abbiamo appena portato a casa una battaglia storica, quella del referendum costituzionale sulla ‘schiforma’ Renzi-Boschi, e adesso continueremo, dall’opposizione, a lavorare, come sempre, per il bene del Paese. Dopodiché siamo pronti a tornare al governo”.

Intervistato da “Il Dubbio”, Brunetta continua: “Berlusconi, lo vediamo anche dalle cronache di queste prime settimane del 2017, è in primo piano e protagonista della vita politica in Italia. È, senza alcun dubbio, il leader di Forza Italia e lo sarà ancora una volta, a mio avviso, del centrodestra unito di governo. Il nostro Presidente è l’unico in grado di federare una coalizione plurale e vincente quando ci saranno le prossime elezioni politiche”.

Comunque, assicura Brunetta, “stiamo lavorando al centrodestra unito di governo. Non solo con la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni, ma anche con i Conservatori e Riformisti di Fitto, i Popolari di Mario Mauro, Idea di Gaetano Quagliariello, l’Udc di Cesa, Rivoluzione Cristiana di Rotondi, i Repubblicani di Nucara, la Destra di Storace e Alemanno, i Liberali di De Luca, il Nuovo Psi di Caldoro, le forze del civismo che stanno attorno ai nostri sindaci come Brugnaro a Venezia e Di Piazza a Trieste… Il centrodestra da sempre, in Italia e in Europa, e’ plurale. L’importante e’ convergere su programmi, valori e regole”.

“Le grandi coalizioni sono l’estrema ratio di un sistema democratico, si rendono necessarie quando tutti perdono. Quindi sono la negazione della democrazia. Sono un’uscita d’emergenza per non tornare immediatamente al voto e dare comunque un governo al Paese – aggiunge -. Le assicuro, non ci sara’ alcun Nazareno bis con il Pd di Renzi, noi siamo alternativi a Renzi. Noi siamo convinti che il centrodestra unito di governo, con Berlusconi in campo e protagonista, possa raggiungere e superare il 40%. I sondaggi, gia’ in questi giorni, ci danno al 34%, con i dem fermi al 30% e i 5 stelle in caduta libera. Torneremo a governare il Paese”.

GASPARRI “La legge elettorale va fatta presto, ma va fatta soprattutto bene per garantire all’Italia una prospettiva di governabilità. In questo senso, pur con un impianto a base proporzionale, la possibilità di coalizioni e un premio se si raggiunge un significativo tetto sono ipotesi da non escludere. Ma Fi deve pensare soprattutto a se stessa. A rilanciare la propria proposta politica. A lavorare per l’unità del centrodestra. Ad essere la locomotiva di questa coalizione e non un vagone agganciato a treni altrui”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia. “Proprio per questo – aggiunge – domani a Milano, a partire dalle 9.30 al Palazzo delle Stelline, lanciamo la campagna ‘Fi, Prima l’Italia’, che su sicurezza e immigrazione, fisco e famiglia, lavoro e impresa, riproponga le nostre parole d’ordine, le nostre proposte che sono state quelle vincenti. I numeri sono chiari. Se si raffrontano i dati sull’occupazione dei tempi Berlusconi con quelli attuali, se si confrontano il numero di clandestini e tanti altri indicatori si dimostra che l’Italia stava meglio quando governavano Berlusconi e il centrodestra. Eravamo capaci di dialogare con la Russia, con l’America e di imporre alla Libia il blocco delle partenze. Dobbiamo avere l’orgoglio di rivendicare i nostri meriti e di prospettare scelte future utili e convincenti per l’Italia. È questo lo spirito della nostra campagna. Senza Berlusconi e senza Fi – conclude – non c’è alcuna prospettiva vincente per il centrodestra. Dobbiamo rispettare tutti. Rilanciare uno spirito di coalizione, ma sottolineare il nostro ruolo, le nostre proposte, le cose importanti che abbiamo fatto e che faremo per l’Italia”.