Inps, Porta (Pd) bacchetta Boeri: “Sbagliato contrapporre italiani all’estero e immigrati”

“Boeri con i suoi interventi finisce con il riproporre una forzata e sterile contrapposizione tra emigrazione e immigrazione, ciò è assai pericoloso”

Fabio Porta, Pd

Il Presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati, Fabio Porta (PD) interviene a seguito delle recenti dichiarazioni del Presidente dell’INPS Boeri, ascoltato in audizione al Comitato nei giorni scorsi.

“Boeri con i suoi interventi finisce con il riproporre una forzata e sterile contrapposizione tra emigrazione e immigrazione, dimenticando che entrambi questi aspetti costituiscono un preziosissimo patrimonio per la crescita e lo sviluppo del Paese. Le pensioni degli italiani all’estero – sottolinea Porta – sono il frutto di accordi bilaterali e multilaterali di sicurezza sociale, necessari a tutelare il lavoro e a difendere il valore dei contributi previdenziali accumulati nel corso di vite lavorative dure e complesse”.

“Il “miliardo” di pensioni pagate all’estero corrisponde ad una pensione media/annua di 3.000 euro (considerando la platea di 370 mila pensionati): una cifra ben al di sotto della media delle pensioni pagate in Italia! Solo il dieci per cento delle pensioni dell’INPS all’estero, poi, sono pagate in America Latina; un numero limitato, al contrario di quanto si vuole fare credere con questo tipo di dichiarazioni, fuorvianti ed equivoche”.

“Al Presidente del nostro istituto di previdenza sociale – conclude l’On. Fabio Porta – si chiede maggiore prudenza e precisione, soprattutto in un momento storico e sociale che esigerebbe da chiunque ricopre importanti ruoli pubblici il massimo di impegno per fare comprendere come l’impegno a integrare gli immigrati di oggi è anche il riflesso della storia di un Paese di immigrazione come il nostro”.

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