“Berlusconi candidabile vale un 5% in più”: parlano i sondaggisti

Mannheimer: “Berlusconi è capace di infervorare e rassicurare il pubblico di Forza Italia e, con la stessa facilità, può riportare al suo partito molti dei voti che si sono spostati sulla Lega”

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

Silvio Berlusconi, l’immortale. Alla sua età, dopo venticinque anni dalla sua discesa in campo, ancora protagonista della scena politica. Ora, per giunta, il Cavaliere torna a essere candidabile. Una notizia non da poco e che è destinata a modificare i già fragili equilibri politici italiani. Il Berlusca, infatti, tornando a essere candidabile fa crescere nei sondaggi Forza Italia.

Secondo i sondaggisti più esperti, il fatto di potersi presentare come candidato premier può valere all’uomo di Arcore un 5% in più nelle urne.

”Berlusconi dal punto di vista politico vale molto – dichiara all’Adnkronos Renato Mannheimer, sociologo e sondaggista – è capace di infervorare e rassicurare il pubblico di Forza Italia e, con la stessa facilità, può riportare al suo partito molti dei voti che si sono spostati sulla Lega”. “Sul piano dei punti percentuali si può azzardare fino al 2/3%”.

Concorda con lui il direttore di Noto Sondaggi, Antonio Noto, che fa una distinzione specifica. ”Il peso elettorale di Berlusconi è diverso se si parla di politiche o di europee – afferma Noto – Crediamo che per le prime il Cavaliere possa recuperare un valore aggiunto del 5% rispetto al valore di Forza Italia il 4 marzo. I dati valutano il fatto che il 66% dell’ex elettorato del suo partito, che il 4 marzo ha votato Lega, prenderebbe in seria considerazione di tornare alle proprie preferenze precedenti, se quello di Berlusconi – spiega Noto all’Adnkronos – tornasse ad essere un possibile nome per la carica di premier”.

Maurizio Pessato, l’AD dell’Istituto di ricerca Swg, resta più cauto e sostiene che ”l’effetto non sarà dirompente”. ”È difficile dirlo adesso, tutto è ancora in movimento”, “è vero che non era candidato direttamente il 4 marzo ma era il capo di Forza Italia, era sulla scena, nei dibattiti e nessuno ha mai pensato che fosse fuori luogo dal punto di vista politico”. ”L’unica differenza ora è la ricandidabilità – conclude – ma non è credibile, data la sua età, una discesa in campo nel ruolo di Presidente del Consiglio”. Evidentemente Pessato non conosce l’uomo Berlusconi.