La polizia di Milano, in collaborazione con la polizia penitenziaria, ha contestato nuovi episodi di violenza a don Alberto Barin, l’ex cappellano di San Vittore arrestato nel novembre dello scorso anno per concussione e violenza sessuale continuata e pluriaggravata. Barin, attualmente incarcerato nel carcere di Bollate, sceglieva le sue vittime tra i detenuti che avrebbe dovuto aiutare, e chiedeva loro prestazioni sessuali in cambio di favori, come generi di conforto o telefonate alle famiglie.
Le vittime conclamate, finora, erano sei, tutte tra i 20 e i 30 anni, originari dell’Africa o dell’Europa Orientale, a cui oggi si aggiungono altre cinque persone, tutte di origine magrebina. I nuovi episodi di violenza sono stati accertati anche grazie alle intercettazioni, e il primo risale al 2002. Don Alberto aveva ricoperto il ruolo di cappellano di San Vittore per 15 anni.
L’ordinanza relativa ai nuovi casi e’ stata emessa dal gip di Milano Enrico Manzi.
































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