Fabrizio Corona annuncia la sua discesa in campo e presenta il nuovo movimento politico “Per la verità – Corona”.
L’annuncio arriva attraverso un video di oltre venti minuti pubblicato sul suo canale YouTube, nel quale l’ex paparazzo dei vip illustra il progetto e mette nel mirino il sistema politico, le Big Tech e quello che definisce il “potere”.
Un progetto che Corona presenta come “liberale e antisistema”, costruito attorno al concetto di libertà individuale.
Corona: “Voglio entrare nel potere per essere l’antisistema”
Nel video Corona spiega di voler trasformare la sua battaglia, finora concentrata soprattutto sull’informazione e sul suo progetto “Falsissimo”, in un’iniziativa politica.
“Voglio entrare nel potere per essere l’antisistema”, afferma. Secondo Corona, la questione non riguarda più soltanto il modo in cui vengono diffuse le informazioni, ma la stessa libertà degli individui.
Nel mirino finiscono soprattutto le grandi piattaforme tecnologiche, accusate di avere un controllo sempre maggiore sui dati, sui profili e sui contenuti degli utenti.
Corona racconta inoltre di essere stato più volte escluso dalle piattaforme social e sostiene di essere stato “cancellato ovunque”, citando Meta e YouTube.
Nasce King Tv: “Non potranno chiudermi niente”
Il progetto politico di Corona passa anche dalla costruzione di una propria infrastruttura digitale.
L’ex paparazzo annuncia infatti la nascita di King Tv, una piattaforma indipendente che, nelle sue intenzioni, dovrebbe consentirgli di produrre e distribuire contenuti senza dipendere dalle grandi piattaforme.
“Non potranno chiudermi niente”, sostiene Corona.
La piattaforma dovrebbe ospitare anche un social interno, gratuito per i suoi sostenitori.
La battaglia contro le Big Tech diventa così uno degli elementi centrali del nuovo movimento, insieme alla rivendicazione della libertà individuale.
“Sono il nuovo Berlusconi”
È probabilmente la frase destinata a far discutere di più quella con cui Corona si paragona direttamente a Silvio Berlusconi.
“Il nuovo Berlusconi, più bello, più giovane, meno inciucione, più pulito, più trasgressivo”, si definisce.
Corona rivendica inoltre la propria capacità imprenditoriale: “Sono bravo a fare soldi” e, aggiunge, vuole “far fare soldi al Paese”.
Il riferimento a Berlusconi non è casuale. Nel suo progetto, Corona sembra voler occupare uno spazio politico liberale e fortemente anti-establishment, puntando soprattutto sulla comunicazione diretta con il pubblico e sulla forza dei social.
L’attacco ai partiti e al Governo
Nel mirino finiscono anche i partiti tradizionali, che Corona definisce “aziende fondate sul cellulare e sull’algoritmo”.
L’accusa è quella di un sistema politico sempre più dipendente dalla comunicazione digitale e dalle dinamiche dei social network.
Corona critica inoltre l’attuale Governo, sostenendo che abbia tradito i valori di “Dio, Patria, famiglia”.
Sul tema dell’immigrazione la sua posizione è altrettanto netta: chi non è in regola, sostiene, deve essere mandato via, mentre chi porta competenze deve essere accolto.
Giovani, intelligenza artificiale e sanità
Il programma annunciato da Corona non si limita però alla politica e all’immigrazione.
Una parte importante del suo intervento è dedicata ai giovani, secondo lui lasciati senza risposte adeguate.
Corona mette inoltre in guardia dagli effetti dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro e sulla scuola, sostenendo che il rischio sia quello di una crescente sostituzione dei lavoratori e degli insegnanti e di un ulteriore aumento delle distanze tra ricchi e poveri.
Nel suo intervento cita anche gli over 50, i padri separati, la sanità pubblica e la scuola.
Il quadro delineato è fortemente critico: secondo Corona, il Paese starebbe “crollando” e avrebbe bisogno di un movimento capace di “dare fastidio al potere”.
La sfida dei sondaggi: “Se supero il 3% sono guai”
Il finale del video è una vera e propria sfida politica.
Corona si rivolge direttamente ai propri follower e chiede loro di sostenere il movimento.
Poi rilancia sui possibili risultati elettorali, anticipando l’arrivo di nuovi sondaggi.
“Vediamo i sondaggi tra 1 o 2 giorni a quanto mi danno, perché se mi danno oltre il 3% sono guai per tutti”, afferma.
Una soglia che Corona indica quindi come possibile spartiacque per valutare il peso politico del nuovo movimento.
“Per la verità – Corona” guarda alle elezioni
Il progetto avrà anche una propria presenza sui social, a partire da una pagina Instagram.
Per Corona, “Per la verità – Corona” rappresenta il primo passo di un percorso destinato a trasformare la sua popolarità mediatica in consenso politico.
L’obiettivo dichiarato è diventare “la spina nel fianco del sistema”.
Ora la parola passerà ai numeri. Il primo banco di prova saranno proprio i sondaggi evocati da Corona: capire quanto consenso possa raccogliere un movimento costruito attorno alla sua figura e alla sua comunicazione diretta.
Se il progetto riuscirà davvero a trasformare la notorietà dell’ex paparazzo in consenso elettorale, sarà il prossimo capitolo di una storia politica appena iniziata.



























