“Con Tajani ci vuole tanta pazienza”. Nicola Fratoianni chiude la Festa Nazionale di Avs a Roma con un attacco diretto al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo le recenti polemiche e il riferimento ai “ciucci” rivolto dal ministro agli esponenti della sinistra.
Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha scelto di giocare proprio sul termine utilizzato da Tajani, trasformandolo in una metafora politica.
Fratoianni: “Ciuccio significa anche asino”
“Il ministro Tajani ci ha dato dei ciucci”, ha detto Fratoianni dal palco.
Poi la spiegazione, volutamente provocatoria: “Ciuccio in italiano ha due significati, il primo è il succhiotto dei bambini, offre sicurezza ai bambini appena nati e gli ricorda il seno della madre, è la cosa più protettiva che esista per un bambino”.
“L’altro significato è quello che ha usato lui: si dice ciuccio per dare dell’asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti. Ha detto che dobbiamo studiare”.
Da qui la replica del leader di Avs: “L’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva”.
E quindi l’avvertimento rivolto direttamente al ministro: “Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino”.
Dal drone al Board of Peace: Fratoianni attacca Tajani
Nel suo intervento Fratoianni ha allargato il tiro, ironizzando su alcune recenti posizioni del ministro degli Esteri.
“Con quello del diritto internazionale fino a un certo punto, con quello che se c’è un drone mi raccomando non affacciatevi alla finestra, con quello del cappellino rosso al Board of Peace perché ci andiamo, ma mi raccomando, come osservatori”.
Un passaggio che conferma il tono fortemente politico scelto dal leader di Avs per la chiusura della manifestazione.
Fratoianni: “Una parte del Paese ha deciso di alzare la testa”
Fratoianni ha poi trasformato la polemica con Tajani in un appello politico più ampio.
“Con noi è in cammino un pezzo di questo Paese”, ha affermato, parlando di una parte dell’Italia che “ha deciso di alzare la testa”, di “riorganizzare e restituire la speranza a chi l’ha persa”.
Secondo il leader rossoverde, la sfida passa anche dalla lotta alle disuguaglianze.
“Non ci rassegniamo alla diseguaglianza”, ha sottolineato, rilanciando la proposta di una tassa sulle grandi ricchezze.
Tassa sulle grandi ricchezze, la proposta di Avs
Fratoianni ha difeso l’idea di intervenire sui patrimoni più elevati.
“50mila italiani che detengono patrimoni superiori a 5 milioni di euro non li mandiamo in povertà”, ha detto, sostenendo che attraverso una maggiore tassazione delle grandi ricchezze sarebbe possibile finanziare alcuni servizi e interventi sociali.
“Con quei soldi possiamo pagare il diritto alla salute a chi se lo vede negato. Possiamo pagare i libri scolastici a chi non ce li ha”.
Una proposta che Avs continua dunque a portare al centro del confronto politico e che Fratoianni presenta come una misura di “buon senso”, non come una scelta “sovversiva”.
Precari della ricerca e giovani costretti all’emigrazione
Nel suo intervento il leader di Avs ha collegato il tema della disuguaglianza anche alla condizione dei lavoratori precari della ricerca.
“Possiamo stabilizzare i precari della ricerca e non condannarli alla fuga e all’emigrazione”, ha affermato.
Un riferimento a uno dei problemi che da anni alimentano la partenza dall’Italia di giovani qualificati: percorsi professionali instabili, salari considerati insufficienti e difficoltà a costruire un futuro nel Paese.
“Vogliamo battere questa destra”
La conclusione dell’intervento è stata tutta politica.
“Continueremo testardamente, anche con i nostri alleati, a dire parole chiare”, ha assicurato Fratoianni.
E infine l’obiettivo dichiarato: “Vogliamo battere questa brutta destra e dobbiamo battere questa brutta destra”.
Lo scontro con Tajani diventa così, nelle parole del leader di Avs, parte di una contrapposizione più ampia tra maggioranza e opposizione, destinata a restare al centro del dibattito politico nei prossimi mesi.






























