L’Artico e la Groenlandia sono sempre più importanti nella competizione globale per l’accesso alle materie prime.
A sottolinearlo è il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, intervenuto a Roma alla Seconda Conferenza nazionale della Difesa, dedicata al tema “Artico e Antartide: il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale”, presso il Centro Alti Studi per la Difesa.
Secondo Tajani, la disponibilità di materie prime a costi sostenibili rappresenta una questione centrale per la competitività dell’industria europea. «Noi non possiamo competere a livello globale se il costo della nostra produzione aumenta», ha spiegato, richiamando non soltanto il peso dell’energia, ma anche quello delle risorse necessarie ai processi industriali.
Il ministro ha evidenziato il ruolo dominante della Cina in numerosi comparti delle materie prime, sottolineando la necessità di costruire una strategia condivisa tra Paesi non autocratici per garantire alle rispettive industrie un accesso più agevole e meno costoso alle risorse.
Gli accordi dell’Italia per diversificare gli approvvigionamenti
In questa direzione si inserisce l’attività diplomatica italiana. Tajani ha ricordato l’adesione dell’Italia a un’iniziativa promossa dagli Stati Uniti e organizzata dal segretario di Stato Marco Rubio a Washington, oltre agli accordi già firmati con gli Stati Uniti, l’Argentina e l’Azerbaigian.
Il governo, ha aggiunto il ministro, sta lavorando anche a intese con la Repubblica Democratica del Congo e con la Repubblica Dominicana. L’obiettivo è ampliare la rete dei partner e diversificare le fonti di approvvigionamento, in un contesto internazionale nel quale la disponibilità di risorse strategiche incide direttamente sull’economia e sulla sicurezza.
Perché la Groenlandia interessa alle grandi potenze
Tra le aree da seguire con particolare attenzione c’è la Groenlandia. Tajani ha richiamato l’interesse degli Stati Uniti per il territorio artico, spiegando che alle considerazioni legate alla difesa si affiancano importanti interessi economici.
L’isola possiede risorse minerarie considerate strategiche e si trova al centro di una crescente attenzione internazionale. Il ministro ha inoltre ricordato di aver firmato, quando ricopriva l’incarico di commissario europeo per l’Industria, un accordo relativo proprio alle materie prime in Groenlandia.
La questione, ha osservato Tajani, non riguarda soltanto l’Artico. Anche l’Antartide rientra nel quadro più ampio delle risorse e della competizione internazionale, mentre il Cile rappresenta un Paese di particolare rilievo per la disponibilità di litio, materia prima fondamentale per numerose tecnologie industriali ed energetiche.
La partita sulle materie prime si conferma così una questione che intreccia politica estera, sicurezza e politica industriale. Per l’Italia e per l’Europa, la sfida indicata dal ministro è ampliare le possibilità di approvvigionamento e ridurre le vulnerabilità legate alla concentrazione delle risorse in pochi Paesi.































