Centosessant’anni di relazioni tra Italia e Giappone celebrati attraverso un messaggio che va oltre la diplomazia: costruire società più inclusive, nelle quali ogni persona possa esprimere le proprie capacità e trovare opportunità concrete di partecipazione.
È questo il significato dell’iniziativa “Italia-Giappone. 160 anni di storia. Insieme per l’inclusione”, promossa dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e ospitata all’ambasciata d’Italia a Tokyo.
Un appuntamento che ha unito istituzioni, associazioni e persone con disabilità, mettendo al centro il valore del lavoro, della cultura e della partecipazione sociale.
Le relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone risalgono al 1866, anno della firma del primo trattato bilaterale. L’anniversario è diventato così l’occasione per rafforzare il dialogo tra i due Paesi anche su un tema fondamentale per le società contemporanee: l’inclusione.
Dodici associazioni e cento persone coinvolte
L’iniziativa ha visto la partecipazione di dodici associazioni provenienti da diverse aree d’Italia, impegnate nella promozione dell’inclusione lavorativa. Complessivamente sono state coinvolte circa cento persone tra ragazzi con disabilità, educatori e accompagnatori.
I partecipanti hanno contribuito alla preparazione dei piatti, al servizio di sala e all’intrattenimento musicale, dimostrando come le capacità individuali possano diventare una risorsa concreta quando vengono riconosciute e valorizzate.
«Non una semplice cena, ma l’occasione di iniziare a sperimentare un nuovo sguardo», ha spiegato Locatelli, sottolineando il valore di un’iniziativa che ha voluto raccontare l’inclusione attraverso esperienze reali e attività condivise.
Per la ministra, il lavoro, la cucina, l’arte e la musica sono strumenti attraverso cui le persone possono esprimersi e contribuire alla vita della comunità. Un messaggio che richiama la necessità di superare le barriere e costruire opportunità accessibili, senza lasciare indietro nessuno.
La Carta di Solfagnano arriva in Giappone
Nel corso della cerimonia è stata inaugurata anche la mostra itinerante “Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter – Nothing about us, without us”, dedicata alla Carta di Solfagnano e al principio “Niente su di noi senza di noi”, storico slogan del movimento per i diritti delle persone con disabilità.
L’esposizione prende ispirazione dal documento conclusivo del primo G7 Inclusione e Disabilità, svoltosi in Umbria nell’ottobre 2024, tra Assisi e Solfagnano.
La mostra illustra le otto priorità individuate durante il vertice sotto la presidenza italiana e punta a promuovere una maggiore consapevolezza internazionale sui diritti, sull’autonomia e sulla piena partecipazione delle persone con disabilità.
Secondo quanto riferito nella nota, dall’inizio del 2026 l’esposizione ha raggiunto tutti i Paesi del G7, portando il messaggio dell’inclusione anche oltre i confini italiani.
Una diplomazia che mette al centro le persone
L’appuntamento di Tokyo ha unito la celebrazione di un importante anniversario diplomatico a un’iniziativa dal forte valore sociale. Il rapporto tra Italia e Giappone viene così raccontato non soltanto attraverso la storia e le relazioni istituzionali, ma anche attraverso esperienze capaci di promuovere diritti, dignità e partecipazione.
Il messaggio è chiaro: l’inclusione non può restare una dichiarazione di principio, ma deve tradursi in occasioni concrete di formazione, lavoro e vita sociale. E iniziative come quella organizzata all’ambasciata italiana a Tokyo contribuiscono a portare questa prospettiva al centro del confronto internazionale.































