Stop improvviso ai servizi consolari italiani a Caracas. Una situazione che rischia di creare seri disagi ai connazionali residenti nella capitale venezuelana e nel resto del Paese, impossibilitati a rivolgersi regolarmente agli uffici per il rilascio dei documenti necessari alla vita quotidiana, al lavoro e ai viaggi.
A denunciare il problema è il senatore Mario Borghese, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), eletto nella ripartizione America Meridionale. Il parlamentare riferisce che la normale attività dei servizi consolari sarebbe stata sospesa il giorno precedente, senza preavviso e senza indicazioni sulla durata del provvedimento.
«Si tratta di un disservizio improvviso che determina una situazione critica per i tanti italiani che risiedono a Caracas e in Venezuela», afferma Borghese, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che possono derivare dall’impossibilità di ottenere passaporti, carte d’identità e altri documenti indispensabili.
IL PRESIDENTE DEL MAIE, RICARDO MERLO: “VOGLIAMO RISPOSTE IMMEDIATE”
“Gli italiani all’estero non possono essere lasciati soli, soprattutto nei momenti di difficoltà. Quanto sta accadendo a Caracas, con la sospensione dei servizi consolari senza un preavviso e senza tempi certi per la ripresa, è una situazione che richiede risposte immediate. Parliamo di persone, famiglie, lavoratori e cittadini che hanno diritto a ricevere assistenza e a poter contare sul proprio Paese.
Il MAIE è nato per rappresentare gli italiani nel mondo, ascoltare le loro esigenze e trasformare i problemi concreti in iniziative e risultati. Per questo sosteniamo l’iniziativa parlamentare del senatore Mario Borghese e dell’onorevole Franco Tirelli, affinché la Farnesina intervenga con urgenza per ripristinare i servizi e garantire informazioni chiare alla comunità italiana in Venezuela.
Gli italiani all’estero non sono cittadini di serie B. Hanno gli stessi diritti, la stessa dignità e meritano la stessa attenzione di chi vive in Italia. Noi continueremo a batterci, senza proclami e senza abbandonare nessuno, perché la tutela dei nostri connazionali non può fermarsi davanti a nessuna emergenza. Il MAIE c’è, oggi come ieri. Rappresentare gli italiani all’estero significa esserci quando serve, dare voce alle comunità e lavorare ogni giorno affinché nessun italiano si senta dimenticato dal proprio Paese”.

Interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri
Per chiedere una soluzione rapida, Borghese ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro degli Affari esteri insieme al deputato Franco Tirelli.
L’obiettivo è sollecitare un intervento immediato che consenta di ripristinare la piena operatività dei servizi consolari italiani nella capitale venezuelana. Una richiesta che assume particolare rilievo per una comunità italiana che ha bisogno di poter contare su servizi essenziali e su riferimenti istituzionali funzionanti.
Borghese richiama inoltre la difficile situazione del Venezuela, descritta nella sua dichiarazione come un contesto di elevata emergenza, aggravato — secondo quanto riferito nella nota — da un recente terremoto che avrebbe ulteriormente complicato le condizioni di vita della popolazione.

Il MAIE segue la vicenda
Sulla questione si sta adoperando anche Antonio Iachini, coordinatore del MAIE per le Americhe, con l’obiettivo di favorire una rapida soluzione della sospensione.
La priorità, sottolinea l’iniziativa parlamentare, è garantire ai cittadini italiani la possibilità di accedere ai servizi consolari e ottenere la documentazione di cui hanno bisogno, evitando che un’interruzione senza tempi certi si trasformi in un ostacolo prolungato per famiglie, lavoratori e viaggiatori.
Ora l’attenzione si sposta sulla risposta della Farnesina e sulle eventuali misure necessarie a ripristinare l’attività. Per gli italiani in Venezuela, la chiarezza sulle ragioni della sospensione e sui tempi della ripresa rappresenta un’esigenza concreta e urgente.



























