Mille centri in Italia, un fatturato da 300 milioni di euro e una presunta contiguita’ di due societa’ di scommesse online e di fornitura di videopoker con il presunto boss della Scu Albino Prudentino. Emerge questo dagli atti dell’indagine della Guardia di Finanza di Brindisi che oggi ha arrestato 19 persone (nove in carcere e dieci ai domiciliari) e sequestrato beni per 19 milioni di euro in applicazione della normativa antimafia. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita con l’aggravante di aver agevolato l’attivita’ della Sacra Corona Unita, bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Al centro degli accertamenti della Dda di Lecce le societa’ ‘Scommettendo’ e la ‘Royal 88′, accusate di aver agevolato la Fast Service Line riconducibile a Prudentino, il 61enne di Ostuni vecchia gloria del contrabbando di sigarette. Albino Prudentino, arrestato nel dicembre 2010 in Albania, dove stava per inaugurare un casino’, e’ stato estradato in Italia nel gennaio del 2011. Oggi gli e’ stato notificato in carcere un nuovo provvedimento di custodia cautelare.
Secondo gli investigatori, vi era stretta collaborazione tra la Fast Service Line e le altre due societa’. Una di queste, la Scommettendo, avrebbe ottenuto dalla societa’ di Prudentino fatture per operazioni inesistenti per 600 mila euro emesse per ridimensionare, dinanzi al Tribunale di Brindisi, la situazione debitoria della Fast Service. In questo giro di distrazione contabile, si inserirebbe l’opera svolta da due professionisti arrestati: l’avvocato Italo Sgura, che avrebbe cercato di ‘salvare’ le aziende di Prudentino, e l’ex presidente dell’Ordine dei commercialisti di Brindisi, Gianpaolo Zeni, gia’ candidato sindaco di Brindisi nel 2002, che avrebbe certificato la solidita’ della Fast Service Line inducendo cosi il Tribunale ad ammetterla alla procedura di concordato preventivo.
Nell’elenco degli arrestati, tra i diversi prestanome, anche il barese Francesco Fornelli, di 43 anni, oltre ai due figli di Prudentino, al momento irreperibili. Nel tentativo di distrazione del patrimonio sarebbe stato venduto, per sottrarlo ai creditori, un terreno sulla costa di Ostuni e impiegate somme ingenti nella sponsorizzazione della squadra di calcio della Citta’ bianca. Per il procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ‘il gioco d’azzardo resta una delle attivita’ illecite predilette dalla criminalita’ organizzata’.
































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