Rivoluzione in Forza Italia, Toti e Carfagna coordinatori. Verso il Congresso

"Ho ritenuto opportuno dopo aver sentito molti di Voi, delegare alla Vice Presidente della Camera Onorevole Mara Carfagna e al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, la responsabilita' di coordinare l'organizzazione del Partito"

Silvio Berlusconi

Un ticket Toti-Carfagna per guidare Forza Italia in questa fase di rinnovamento in vista del Congresso. È questa la proposta che Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, potrebbe fare questa sera nel corso dell’assemblea dei parlamentari azzurri che si terrà in Senato.

Si starebbe infatti lavorando a una soluzione che vedrebbe il governatore della Liguria coordinatore nazionale del Nord e la vicepresidente della Camera coordinatore nazionale del Sud. Il tutto sempre sotto la guida del Cav e di Antonio Tajani.

Berlusconi è arrivato a Roma questa mattina e a pranzo avrebbe già visto lo stato maggiore del partito a palazzo Grazioli, dove si susseguono riunioni. Secondo quanto si apprende nulla sarebbe stato deciso e sul tavolo ci sarebbero varie opzioni, che il Cav intende vagliare con attenzione prima di riunire senatori e deputati di Forza Italia. Intanto, viene riferito da fonte qualificata, ci sarebbe stata una conversazione telefonica con Giovanni Toti per testare la sua disponibilità, lo stesso sarebbe avvenuto con Mara Carfagna.

Berlusconi non ha alcuna voglia di farsi da parte, ormai questo è chiaro a chiunque. Ma esponenti dell’ala del nord e anche la componente del Sud hanno fatto pervenire al Cavaliere la richiesta di una vera rivoluzione del partito: affidare un mandato pieno a chi dovra’ guidare la fase di transizione di Forza Italia in vista del congresso. Con un tempo ben preciso, ovvero 90 giorni.

Sul tavolo, appunto, ci sono i nomi di Carfagna e Toti. Entrambi, con ragioni e modi diversi, in queste settimane hanno chiesto al Cavaliere l’avvio di un processo democratico nel partito. Per arrivare ad un congresso vero, con le primarie e l’elezione di ogni carica dirigenziale. I mediatori, al lavoro per evitare una spaccatura dentro FI, aspettano di capire ora la mossa di Berlusconi che oggi parlera’ ai gruppi parlamentari azzurri riuniti n serata a Palazzo Madama.

A tenere i fili del dialogo sarebbe Ghedini, ma ieri l’ex presidente del Consiglio era orientato – riferivano fonti parlamentari azzurre – ad alzare il muro nei confronti di chi intende seguire il governatore della Liguria. Oggi dal Cavaliere arrivera’ un appello all’unita’, ma difficilmente – sottolinea anche un parlamentare del Sud – ci saranno aperture vere su una rivoluzione interna.

AGGIORNAMENTO “Forza Italia ha uno Statuto dettagliato e complesso di cui in questi ultimi anni ho tenuto conto da buon padre di famiglia ascoltando tutti, domandando a tutti, mettendo in campo una totale condivisione, molto affetto e qualche volta molta pazienza. Dopo alcuni anni come per tutte le organizzazioni vi e’ la necessita’ di tornare all’applicazione delle regole e di rivederne alcune per consentire a tutti coloro che lo desiderano di partecipare alla vita di Forza Italia. Perche’ vogliono offrire un reale contributo alla vita del Paese in un momento cosi’ difficile e con un governo cosi’ incapace”. Cosi’ Silvio Berlusconi. “Vi e’ quindi l’esigenza – aggiunge – che alla struttura esistente e al mio staff si affianchi un gruppo di lavoro che in tempi brevissimi intervenga per restituire a Forza Italia l’efficacia delle origini, per renderla piu’ pronta e capace di intercettare nuovamente il consenso dell’elettorato. Ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto, ho quindi ritenuto opportuno dopo aver sentito molti di Voi, delegare alla Vice Presidente della Camera Onorevole Mara Carfagna e al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, la responsabilita’ di coordinare l’organizzazione del Partito, sulla base delle mie indicazioni, e di curare anche il Coordinamento di un gruppo al quale verra’ affidato l’incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al Congresso Nazionale che si terra’ entro la fine di quest’anno”. Tale proposta, dice ancora, “sara’ elaborata unitamente: al Vice Presidente Onorevole Antonio Tajani, alle Capogruppo Senatrice Anna Maria Bernini e all’Onorevole Mariastella Gelmini. Il Congresso Nazionale sara’ anche l’occasione per valutare l’opportunita’ di indire ampie consultazioni popolari in ordine alle cariche elettive. Queste deleghe, ovviamente, sono temporalmente limitate fino alla data del Congresso Nazionale. Le proposte che mi verranno prospettate le portero’ all’attenzione e alla discussione del Consiglio Nazionale che si terra’ in data 13 luglio prossimo”.