Secondo l’On. Fabio Porta, eletto all’estero col Pd, “la netta vittoria del NO alla pessima riforma costituzionale voluta dal Governo Meloni-Tajani-Salvini è una buona notizia, anche per gli italiani nel mondo.
La grande partecipazione degli italiani a questa consultazione carica il voto di una evidente valenza politica, con la prima sonora sconfitta del governo sul piano nazionale”.
“Ad essere punito – prosegue il deputato – è il governo che da anni prova a smantellare la costituzione nei suoi cardini fondamentali e che con la vergognosa riforma della cittadinanza ha calpestato in maniera ignobile i diritti di milioni di italiani nel mondo.
Il dato del voto in America Meridionale, con una netta vittoria del SÌ, è in linea con tutte le precedenti consultazioni referendarie in materia costituzionale: nel 2016 la riforma Renzi ottenne il 73,6%, nel 2020 la riduzione dei parlamentari raggiunse in Sudamerica il 74,19% e adesso la riforma della giustizia ha raggiunto una analoga percentuale del 72,8%.
Erano tutti “renziani” nel 2016, “grillini” nel 2020 e “meloniani” quest’anno? È ovvio che non è così e non occorre essere sociologi o esperti di psicologia politica per dare un giudizio sul perchè di questa tendenza forte e costante a votare a favore di qualsiasi riforma proposta dal governo di turno.
Ciò detto, è altrettanto evidente l’esistenza in alcuni Paesi del Sudamerica di zone grigie e di episodi poco chiari sull’esercizio del voto che dovrebbero spingere tutti i partiti a impegnarsi per l’applicazione all’estero di misure e correttivi utili a scongiurare nelle prossime elezioni casi di brogli ormai ricorrenti e che guarda caso (e nonostante una narrazione diversa fatta circolare ad arte nelle settimane che hanno preceduto questo voto) hanno sempre avvantaggiato i candidati di destra”.































