• Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme
  • Login
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
martedì, Marzo 3, 2026
Italia chiama Italia
SOSTIENICI
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

    VIDEO | Referendum Giustizia, il MAIE mobilita gli italiani all’estero. Odoguardi: “Votiamo Sì alla separazione delle carriere”

    Evento Forza Italia a Bruxelles

    BELGIO | Italiani all’estero, a Bruxelles il primo congresso di Forza Italia

    URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

    URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

    MISSIONE DELL’AMBASCIATORE BUCCINO GRIMALDI A VALLADOLID

    SPAGNA | Italiani all’estero, missione dell’Ambasciatore Buccino Grimaldi a Valladolid [FOTO]

    Ricardo Merlo, presidente MAIE

    Referendum Giustizia 2026, Merlo (Maie): “Italiani all’estero voteranno Sì alla separazione delle carriere”

    Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

    CIE valida a vita per gli over 70: Odoguardi (MAIE) plaude al decreto e rilancia su voto estero sicuro

    Giorgio Silli, missione in Colombia

    Conclusa la Missione del Segretario Generale IILA, Giorgio Silli, in Colombia e Honduras

    Referendum sulla giustizia

    REFERENDUM GIUSTIZIA | Vecchi (Pd): “Si intensifica anche all’estero la campagna per il no”

    Melbourne, Australia

    Asia-Pacifico, a Melbourne l’Area Meeting 2026 delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Moda italiana

    Export moda Made in Italy da record: 60,8 miliardi nel 2025, traino decisivo per l’economia italiana

    Cultura italiana

    Risoluzione Porta (PD) su diplomazia culturale e italiani all’estero

    Farnesina

    FARNESINA | Evento su Matera capitale della cultura e del dialogo 2026

    Trending Tags

    • PAUSA CAFFÈ
      • Tutti
      • Fitness
      • Lusso
      • Musica
      • Salute
      • Società
      • Tecnologia
      Laura Pausini

      Laura Pausini a Sanremo 2026: “Gli hater sono solo il 10 per cento, mi sento amata”

      Arisa

      Arisa torna al Festival di Sanremo con “Magica Favola”: “Sanremo è la mia casa e la mia identità artistica”

      Achille Lauro

      Milano-Cortina 2026, Achille Lauro protagonista della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

      Trending Tags

      • ShowBiz
        • Tutti
        • Cinema
        • Gossip
        • People
        • Spettacolo
        • Televisione
        Dario Argento premiato alla Camera

        Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

        Julio Iglesias

        Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

        Fabrizio Corona

        Corona accusato di diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede 100mila euro

        Trending Tags

        • Nel mondo
          • Tutti
          • Argentina
          • Brasile
          • Centro America e Caraibi
          • Francia
          • Germania
          • Regno Unito
          VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

          VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

          Massimo Romagnoli

          DKS Fuels GmbH conferma piena operatività e continuità di fornitura in Germania

          Santo Domingo, l'arrivo del nuovo Ambasciatore d'Italia Sergio Maffettone

          Nuovo Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo: Sergio Maffettone assume ufficialmente l’incarico

          Trending Tags

          • Altro
            • L’EDITORIALE
            • L’OPINIONE
            • Sport
            • Motori
            • Viaggi
            • Foto
            • Video
          • Home
          • Attualità
            • Tutti
            • Economia
            • Esteri
            • Italia
            • Italiani all'estero
            • Politica
            Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

            VIDEO | Referendum Giustizia, il MAIE mobilita gli italiani all’estero. Odoguardi: “Votiamo Sì alla separazione delle carriere”

            Evento Forza Italia a Bruxelles

            BELGIO | Italiani all’estero, a Bruxelles il primo congresso di Forza Italia

            URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

            URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

            MISSIONE DELL’AMBASCIATORE BUCCINO GRIMALDI A VALLADOLID

            SPAGNA | Italiani all’estero, missione dell’Ambasciatore Buccino Grimaldi a Valladolid [FOTO]

            Ricardo Merlo, presidente MAIE

            Referendum Giustizia 2026, Merlo (Maie): “Italiani all’estero voteranno Sì alla separazione delle carriere”

            Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

            CIE valida a vita per gli over 70: Odoguardi (MAIE) plaude al decreto e rilancia su voto estero sicuro

            Giorgio Silli, missione in Colombia

            Conclusa la Missione del Segretario Generale IILA, Giorgio Silli, in Colombia e Honduras

            Referendum sulla giustizia

            REFERENDUM GIUSTIZIA | Vecchi (Pd): “Si intensifica anche all’estero la campagna per il no”

            Melbourne, Australia

            Asia-Pacifico, a Melbourne l’Area Meeting 2026 delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

          • #BEITALIAN🇮🇹
            • Tutti
            • Cucina
            • Cultura
            • Made in Italy
            • Moda
            • Opera
            Moda italiana

            Export moda Made in Italy da record: 60,8 miliardi nel 2025, traino decisivo per l’economia italiana

            Cultura italiana

            Risoluzione Porta (PD) su diplomazia culturale e italiani all’estero

            Farnesina

            FARNESINA | Evento su Matera capitale della cultura e del dialogo 2026

            Trending Tags

            • PAUSA CAFFÈ
              • Tutti
              • Fitness
              • Lusso
              • Musica
              • Salute
              • Società
              • Tecnologia
              Laura Pausini

              Laura Pausini a Sanremo 2026: “Gli hater sono solo il 10 per cento, mi sento amata”

              Arisa

              Arisa torna al Festival di Sanremo con “Magica Favola”: “Sanremo è la mia casa e la mia identità artistica”

              Achille Lauro

              Milano-Cortina 2026, Achille Lauro protagonista della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

              Trending Tags

              • ShowBiz
                • Tutti
                • Cinema
                • Gossip
                • People
                • Spettacolo
                • Televisione
                Dario Argento premiato alla Camera

                Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

                Julio Iglesias

                Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

                Fabrizio Corona

                Corona accusato di diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede 100mila euro

                Trending Tags

                • Nel mondo
                  • Tutti
                  • Argentina
                  • Brasile
                  • Centro America e Caraibi
                  • Francia
                  • Germania
                  • Regno Unito
                  VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

                  VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

                  Massimo Romagnoli

                  DKS Fuels GmbH conferma piena operatività e continuità di fornitura in Germania

                  Santo Domingo, l'arrivo del nuovo Ambasciatore d'Italia Sergio Maffettone

                  Nuovo Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo: Sergio Maffettone assume ufficialmente l’incarico

                  Trending Tags

                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Sport
                    • Motori
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  Italia chiama Italia
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati

                  Norvegia: processo a porte chiuse per il killer

                  di ItaliaChiamaItalia
                  lunedì 25 Luglio 2011
                  in Esteri, Scelti
                  0
                  Condividi
                  Share on FacebookShare on Twitter
                  Porte serrate nel tribunale di Oslo per l’udienza preliminare per la carcerazione preventiva di Anders Behring Breivik.

                  I giudici norvegesi hanno negato la possibilità di assistere all’udienza per motivi di sicurezza e per evitare che l’autore delle stragi di Oslo e Utoya 1 avesse contatti diretti con i media.

                  Alle 13, Breivik, che sul web ha pubblicato poche ore prima della strage European Declaration of Independence – 2083 2, un manuale di 1.500 pagine piene di deliri, analisi e istruzioni su come creare una bomba, è arrivato il Tribunale di Oslo per l’udienza preliminare.

                  Ad accoglierlo c’era una folla che ha cercato di bloccare l’automobile che lo trasportava, battendo con le mani sui vetri. La polizia è dovuta intervenire per consentire il passaggio della vettura.

                  L’udienza è durata meno di un’ora, durante la quale Breivik ha detto di aver compito la strage "per salvare l’europa dall’invasione musulmana" e dal "marxismo culturale" e inviare "un forte segnale al Paese, affossato dai laburisti".

                  Breivik ha affermato di aver preparato gli attentati in Norvegia con l’aiuto di "due cellule", chiamando per la prima volta dal suo arresto in causa dei complici. 

                  L’autore delle stragi ha confessato davanti al giudice di aver commesso i due attentati ed è stato incriminato per atti di terrorismo. Il giudice ha disposto una custodia cautelare di otto settimane, il massimo consentito dalla legge, di cui quattro in totale isolamento.

                  Un’ora prima, a mezzogiorno in punto, la Norvegia intera si era fermata per un minuto di silenzio in ricordo dei 93 morti della duplice strage di venerdì scorso. Anche se il bilancio, fanno sapere fonti di polizia, potrebbe essere rivisto e risultare meno grave.

                  Intanto, è giallo sulla notizia del fermo a Breslavia, in Polonia, di un commerciante di prodotti chimici online, da cui forse si sarebbe rifornito Breivik.

                  La polizia ha smentito l’arresto ma ha confermato che sono in corso indagini per appurare eventuali legami con le stragi. "Stiamo indagando dietro richiesta della polizia norvegese", ha spiegato il portavoce della procura di Breslavia, Malgorzata Klaus.

                  Sempre nell’est europa, precisamente a Praga, l’attentatore norvegese cercò di procurarsi delle armi. I fatti risalgono con ogni probabilità ai giorni a cavallo fra agosto e settembre dello scorso anno, nel corso di un soggiorno durato meno di una settimana.

                  Breivik andò nella capitale della repubblica ceca con la convinzione di recarsi in un luogo caratterizzato da un prospero traffico di armi e droga. Dopo cinque giorni di tentativi – durante i quali provò a prendere contatti con la malavita locale mettendo in giro la voce di essere interessato all’acquisto di un fucile automatico ak-47 e di bombe a mano – si rese conto di non poter raggiungere i propri obiettivi. Pensò persino che i suoi interlocutori lo considerassero un infiltrato della polizia o un pazzo.

                  Secondo il quotidiano Aftenposten, nel mirino dell’attentatore Anders Behring Breivik c’era, con tutta probabilità, anche l’ex premier laburista norvegese, Gro Harlem Brundtland, presente sull’isola di Utoya la mattina di venerdì. Brudtland lasciò l’isola appena poche ore prima dello sbarco di Breivik.

                  Nei suoi dibattiti online Breivik puntava il dito contro la storica leader del partito laburista, accusandola di aver rovinato la società norvegese e di averla portata nella "direzione sbagliata" con la sua politica di tolleranza e multiculturalismo.

                  Capo dell’esecutivo norvegese per oltre dieci anni (fra il 1981 e il 1996) Brundtland ha anche ricoperto la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità dal 1998 al 2003.

                  Secondo il quotidiano inglese Telegraph, Breivik aveva anche legami con gli ambienti dell’estrema destra britannica.

                  La polizia britannica ha inviato un suo alto dirigente per collaborare con gli investigatori norvegesi dopo la lettura del "manifesto" di Breivik in lingua inglese, nelle quali, fra l’altro, l’uomo fa riferimento a una presunta società segreta fondata a londra nel 2002 per portare avanti la crociata antimusulmani.

                  Il manifesto è stato firmato con il nome in versione inglese "Andrew Nerwick" e il killer descrive il suo "mentore" come un uomo inglese, di nome Richard.

                  Il premier David Cameron è stato invitato – scrive il Times – ad avviare un monitoraggio degli ambienti dell’estremismo di destra dopo l’ammissione da parte di Breivik di aver avuto contatti con l’English Defence league e di aver fatto allusione all’intenzione di quel gruppo di voler distruggere un sito nucleare britannico.

                  Porte serrate nel tribunale di Oslo per l’udienza preliminare per la carcerazione preventiva di Anders Behring Breivik.

                  I giudici norvegesi hanno negato la possibilità di assistere all’udienza per motivi di sicurezza e per evitare che l’autore delle stragi di Oslo e Utoya 1 avesse contatti diretti con i media.

                  Alle 13, Breivik, che sul web ha pubblicato poche ore prima della strage European Declaration of Independence – 2083 2, un manuale di 1.500 pagine piene di deliri, analisi e istruzioni su come creare una bomba, è arrivato il Tribunale di Oslo per l’udienza preliminare.

                  Ad accoglierlo c’era una folla che ha cercato di bloccare l’automobile che lo trasportava, battendo con le mani sui vetri. La polizia è dovuta intervenire per consentire il passaggio della vettura.

                  L’udienza è durata meno di un’ora, durante la quale Breivik ha detto di aver compito la strage "per salvare l’europa dall’invasione musulmana" e dal "marxismo culturale" e inviare "un forte segnale al Paese, affossato dai laburisti".

                  Breivik ha affermato di aver preparato gli attentati in Norvegia con l’aiuto di "due cellule", chiamando per la prima volta dal suo arresto in causa dei complici. 

                  L’autore delle stragi ha confessato davanti al giudice di aver commesso i due attentati ed è stato incriminato per atti di terrorismo. Il giudice ha disposto una custodia cautelare di otto settimane, il massimo consentito dalla legge, di cui quattro in totale isolamento.

                  Un’ora prima, a mezzogiorno in punto, la Norvegia intera si era fermata per un minuto di silenzio in ricordo dei 93 morti della duplice strage di venerdì scorso. Anche se il bilancio, fanno sapere fonti di polizia, potrebbe essere rivisto e risultare meno grave.

                  Intanto, è giallo sulla notizia del fermo a Breslavia, in Polonia, di un commerciante di prodotti chimici online, da cui forse si sarebbe rifornito Breivik.

                  La polizia ha smentito l’arresto ma ha confermato che sono in corso indagini per appurare eventuali legami con le stragi. "Stiamo indagando dietro richiesta della polizia norvegese", ha spiegato il portavoce della procura di Breslavia, Malgorzata Klaus.

                  Sempre nell’est europa, precisamente a Praga, l’attentatore norvegese cercò di procurarsi delle armi. I fatti risalgono con ogni probabilità ai giorni a cavallo fra agosto e settembre dello scorso anno, nel corso di un soggiorno durato meno di una settimana.

                  Breivik andò nella capitale della repubblica ceca con la convinzione di recarsi in un luogo caratterizzato da un prospero traffico di armi e droga. Dopo cinque giorni di tentativi – durante i quali provò a prendere contatti con la malavita locale mettendo in giro la voce di essere interessato all’acquisto di un fucile automatico ak-47 e di bombe a mano – si rese conto di non poter raggiungere i propri obiettivi. Pensò persino che i suoi interlocutori lo considerassero un infiltrato della polizia o un pazzo.

                  Secondo il quotidiano Aftenposten, nel mirino dell’attentatore Anders Behring Breivik c’era, con tutta probabilità, anche l’ex premier laburista norvegese, Gro Harlem Brundtland, presente sull’isola di Utoya la mattina di venerdì. Brudtland lasciò l’isola appena poche ore prima dello sbarco di Breivik.

                  Nei suoi dibattiti online Breivik puntava il dito contro la storica leader del partito laburista, accusandola di aver rovinato la società norvegese e di averla portata nella "direzione sbagliata" con la sua politica di tolleranza e multiculturalismo.

                  Capo dell’esecutivo norvegese per oltre dieci anni (fra il 1981 e il 1996) Brundtland ha anche ricoperto la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità dal 1998 al 2003.

                  Secondo il quotidiano inglese Telegraph, Breivik aveva anche legami con gli ambienti dell’estrema destra britannica.

                  La polizia britannica ha inviato un suo alto dirigente per collaborare con gli investigatori norvegesi dopo la lettura del "manifesto" di Breivik in lingua inglese, nelle quali, fra l’altro, l’uomo fa riferimento a una presunta società segreta fondata a londra nel 2002 per portare avanti la crociata antimusulmani.

                  Il manifesto è stato firmato con il nome in versione inglese "Andrew Nerwick" e il killer descrive il suo "mentore" come un uomo inglese, di nome Richard.

                  Il premier David Cameron è stato invitato – scrive il Times – ad avviare un monitoraggio degli ambienti dell’estremismo di destra dopo l’ammissione da parte di Breivik di aver avuto contatti con l’English Defence league e di aver fatto allusione all’intenzione di quel gruppo di voler distruggere un sito nucleare britannico.

                  Articolicorrelati

                  REPUBBLICA DOMINICANA | L’Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas nominato Dottore Honoris Causa dall’Università Centrale dell’Est

                  Decreto Milleproroghe 2026, primo via libera alla Camera: ok a fiducia. Cittadinanza figli minori nati all’estero slitta al 2029

                  Nave cisterna “Ocean Mariner” con petrolio colombiano fermata dagli USA: Petro nega irregolarità

                  Porte serrate nel tribunale di Oslo per l’udienza preliminare per la carcerazione preventiva di Anders Behring Breivik.

                  I giudici norvegesi hanno negato la possibilità di assistere all’udienza per motivi di sicurezza e per evitare che l’autore delle stragi di Oslo e Utoya 1 avesse contatti diretti con i media.

                  Alle 13, Breivik, che sul web ha pubblicato poche ore prima della strage European Declaration of Independence – 2083 2, un manuale di 1.500 pagine piene di deliri, analisi e istruzioni su come creare una bomba, è arrivato il Tribunale di Oslo per l’udienza preliminare.

                  Ad accoglierlo c’era una folla che ha cercato di bloccare l’automobile che lo trasportava, battendo con le mani sui vetri. La polizia è dovuta intervenire per consentire il passaggio della vettura.

                  L’udienza è durata meno di un’ora, durante la quale Breivik ha detto di aver compito la strage "per salvare l’europa dall’invasione musulmana" e dal "marxismo culturale" e inviare "un forte segnale al Paese, affossato dai laburisti".

                  Breivik ha affermato di aver preparato gli attentati in Norvegia con l’aiuto di "due cellule", chiamando per la prima volta dal suo arresto in causa dei complici. 

                  L’autore delle stragi ha confessato davanti al giudice di aver commesso i due attentati ed è stato incriminato per atti di terrorismo. Il giudice ha disposto una custodia cautelare di otto settimane, il massimo consentito dalla legge, di cui quattro in totale isolamento.

                  Un’ora prima, a mezzogiorno in punto, la Norvegia intera si era fermata per un minuto di silenzio in ricordo dei 93 morti della duplice strage di venerdì scorso. Anche se il bilancio, fanno sapere fonti di polizia, potrebbe essere rivisto e risultare meno grave.

                  Intanto, è giallo sulla notizia del fermo a Breslavia, in Polonia, di un commerciante di prodotti chimici online, da cui forse si sarebbe rifornito Breivik.

                  La polizia ha smentito l’arresto ma ha confermato che sono in corso indagini per appurare eventuali legami con le stragi. "Stiamo indagando dietro richiesta della polizia norvegese", ha spiegato il portavoce della procura di Breslavia, Malgorzata Klaus.

                  Sempre nell’est europa, precisamente a Praga, l’attentatore norvegese cercò di procurarsi delle armi. I fatti risalgono con ogni probabilità ai giorni a cavallo fra agosto e settembre dello scorso anno, nel corso di un soggiorno durato meno di una settimana.

                  Breivik andò nella capitale della repubblica ceca con la convinzione di recarsi in un luogo caratterizzato da un prospero traffico di armi e droga. Dopo cinque giorni di tentativi – durante i quali provò a prendere contatti con la malavita locale mettendo in giro la voce di essere interessato all’acquisto di un fucile automatico ak-47 e di bombe a mano – si rese conto di non poter raggiungere i propri obiettivi. Pensò persino che i suoi interlocutori lo considerassero un infiltrato della polizia o un pazzo.

                  Secondo il quotidiano Aftenposten, nel mirino dell’attentatore Anders Behring Breivik c’era, con tutta probabilità, anche l’ex premier laburista norvegese, Gro Harlem Brundtland, presente sull’isola di Utoya la mattina di venerdì. Brudtland lasciò l’isola appena poche ore prima dello sbarco di Breivik.

                  Nei suoi dibattiti online Breivik puntava il dito contro la storica leader del partito laburista, accusandola di aver rovinato la società norvegese e di averla portata nella "direzione sbagliata" con la sua politica di tolleranza e multiculturalismo.

                  Capo dell’esecutivo norvegese per oltre dieci anni (fra il 1981 e il 1996) Brundtland ha anche ricoperto la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità dal 1998 al 2003.

                  Secondo il quotidiano inglese Telegraph, Breivik aveva anche legami con gli ambienti dell’estrema destra britannica.

                  La polizia britannica ha inviato un suo alto dirigente per collaborare con gli investigatori norvegesi dopo la lettura del "manifesto" di Breivik in lingua inglese, nelle quali, fra l’altro, l’uomo fa riferimento a una presunta società segreta fondata a londra nel 2002 per portare avanti la crociata antimusulmani.

                  Il manifesto è stato firmato con il nome in versione inglese "Andrew Nerwick" e il killer descrive il suo "mentore" come un uomo inglese, di nome Richard.

                  Il premier David Cameron è stato invitato – scrive il Times – ad avviare un monitoraggio degli ambienti dell’estremismo di destra dopo l’ammissione da parte di Breivik di aver avuto contatti con l’English Defence league e di aver fatto allusione all’intenzione di quel gruppo di voler distruggere un sito nucleare britannico.

                  Porte serrate nel tribunale di Oslo per l’udienza preliminare per la carcerazione preventiva di Anders Behring Breivik.

                  I giudici norvegesi hanno negato la possibilità di assistere all’udienza per motivi di sicurezza e per evitare che l’autore delle stragi di Oslo e Utoya 1 avesse contatti diretti con i media.

                  Alle 13, Breivik, che sul web ha pubblicato poche ore prima della strage European Declaration of Independence – 2083 2, un manuale di 1.500 pagine piene di deliri, analisi e istruzioni su come creare una bomba, è arrivato il Tribunale di Oslo per l’udienza preliminare.

                  Ad accoglierlo c’era una folla che ha cercato di bloccare l’automobile che lo trasportava, battendo con le mani sui vetri. La polizia è dovuta intervenire per consentire il passaggio della vettura.

                  L’udienza è durata meno di un’ora, durante la quale Breivik ha detto di aver compito la strage "per salvare l’europa dall’invasione musulmana" e dal "marxismo culturale" e inviare "un forte segnale al Paese, affossato dai laburisti".

                  Breivik ha affermato di aver preparato gli attentati in Norvegia con l’aiuto di "due cellule", chiamando per la prima volta dal suo arresto in causa dei complici. 

                  L’autore delle stragi ha confessato davanti al giudice di aver commesso i due attentati ed è stato incriminato per atti di terrorismo. Il giudice ha disposto una custodia cautelare di otto settimane, il massimo consentito dalla legge, di cui quattro in totale isolamento.

                  Un’ora prima, a mezzogiorno in punto, la Norvegia intera si era fermata per un minuto di silenzio in ricordo dei 93 morti della duplice strage di venerdì scorso. Anche se il bilancio, fanno sapere fonti di polizia, potrebbe essere rivisto e risultare meno grave.

                  Intanto, è giallo sulla notizia del fermo a Breslavia, in Polonia, di un commerciante di prodotti chimici online, da cui forse si sarebbe rifornito Breivik.

                  La polizia ha smentito l’arresto ma ha confermato che sono in corso indagini per appurare eventuali legami con le stragi. "Stiamo indagando dietro richiesta della polizia norvegese", ha spiegato il portavoce della procura di Breslavia, Malgorzata Klaus.

                  Sempre nell’est europa, precisamente a Praga, l’attentatore norvegese cercò di procurarsi delle armi. I fatti risalgono con ogni probabilità ai giorni a cavallo fra agosto e settembre dello scorso anno, nel corso di un soggiorno durato meno di una settimana.

                  Breivik andò nella capitale della repubblica ceca con la convinzione di recarsi in un luogo caratterizzato da un prospero traffico di armi e droga. Dopo cinque giorni di tentativi – durante i quali provò a prendere contatti con la malavita locale mettendo in giro la voce di essere interessato all’acquisto di un fucile automatico ak-47 e di bombe a mano – si rese conto di non poter raggiungere i propri obiettivi. Pensò persino che i suoi interlocutori lo considerassero un infiltrato della polizia o un pazzo.

                  Secondo il quotidiano Aftenposten, nel mirino dell’attentatore Anders Behring Breivik c’era, con tutta probabilità, anche l’ex premier laburista norvegese, Gro Harlem Brundtland, presente sull’isola di Utoya la mattina di venerdì. Brudtland lasciò l’isola appena poche ore prima dello sbarco di Breivik.

                  Nei suoi dibattiti online Breivik puntava il dito contro la storica leader del partito laburista, accusandola di aver rovinato la società norvegese e di averla portata nella "direzione sbagliata" con la sua politica di tolleranza e multiculturalismo.

                  Capo dell’esecutivo norvegese per oltre dieci anni (fra il 1981 e il 1996) Brundtland ha anche ricoperto la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità dal 1998 al 2003.

                  Secondo il quotidiano inglese Telegraph, Breivik aveva anche legami con gli ambienti dell’estrema destra britannica.

                  La polizia britannica ha inviato un suo alto dirigente per collaborare con gli investigatori norvegesi dopo la lettura del "manifesto" di Breivik in lingua inglese, nelle quali, fra l’altro, l’uomo fa riferimento a una presunta società segreta fondata a londra nel 2002 per portare avanti la crociata antimusulmani.

                  Il manifesto è stato firmato con il nome in versione inglese "Andrew Nerwick" e il killer descrive il suo "mentore" come un uomo inglese, di nome Richard.

                  Il premier David Cameron è stato invitato – scrive il Times – ad avviare un monitoraggio degli ambienti dell’estremismo di destra dopo l’ammissione da parte di Breivik di aver avuto contatti con l’English Defence league e di aver fatto allusione all’intenzione di quel gruppo di voler distruggere un sito nucleare britannico.

                  Articolo successivo

                  Carestia in Somalia: vicepremier chiede aiuto immediato alla Fao

                  Discussione su questo articolo

                  ULTIME NOTIZIE

                  Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

                  VIDEO | Referendum Giustizia, il MAIE mobilita gli italiani all’estero. Odoguardi: “Votiamo Sì alla separazione delle carriere”

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

                  VIDEO | Intervista a Stefano Queirolo Palmas: bilancio di fine mandato dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  Evento Forza Italia a Bruxelles

                  BELGIO | Italiani all’estero, a Bruxelles il primo congresso di Forza Italia

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  Guerra in Ucraina

                  UCRAINA | Dopo quattro anni di guerra hanno perso (quasi) tutti

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

                  URUGUAY | Italiani all’estero, a Montevideo l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli in America Latina

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  Massimo Romagnoli

                  DKS Fuels GmbH conferma piena operatività e continuità di fornitura in Germania

                  lunedì 02 Marzo 2026

                  Segui @italiachiama su Instagram

                  @italiachiama

                    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.

                  Segui ItaliaChiamaItalia su Facebook

                  TUTTE LE NEWS, GIORNO PER GIORNO

                  Marzo 2026
                  L M M G V S D
                   1
                  2345678
                  9101112131415
                  16171819202122
                  23242526272829
                  3031  
                  « Feb    

                  L’EDITORIALE

                  ELEZIONI COMITES 2026 | Verso la conferma del voto a dicembre: stop agli emendamenti per il rinvio
                  L’EDITORIALE

                  ELEZIONI COMITES 2026 | Verso la conferma del voto a dicembre: stop agli emendamenti per il rinvio

                  di Ricky Filosa
                  martedì 17 Febbraio 2026

                  L'OPINIONE

                  L'OPINIONE

                  IL PUNTO DI MARCO ZACCHERA | Referendum: per favore, un po’ di decoro!

                  venerdì 20 Febbraio 2026
                  L'OPINIONE

                  L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | Gli USA e gli scenari del dopo Maduro in Venezuela

                  lunedì 16 Febbraio 2026

                  ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26

                  • Chi Siamo
                  • Contatti
                  • Le Firme

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia

                  Ben tornato!

                  Accedi al tuo account di seguito

                  Password dimenticata?

                  Recupera la tua password

                  Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

                  Accesso

                  Add New Playlist

                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  • Home
                  • Attualità
                  • #BEITALIAN🇮🇹
                  • PAUSA CAFFÈ
                  • ShowBiz
                  • Nel mondo
                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Motori
                    • Sport
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  • Ti piace ItaliachiamaItalia? Sostienici!

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia