‘Il kajal e’ il fondotinta della collezione’ scherza Giorgio Armani, alludendo ai colori minerali e vegetali tipici degli ombretti, dai crema ai rosati, dall’amaranto al verde bosco, scelti per l’inverno firmato Emporio Armani. Una gamma di toni dall’origine orientale che si sposa a forme occidentali e ad accessori inaspettati, dalle scarpe stringate con la tomaia in neoprene alle divertenti bombette abbinate agli orecchini jaipur.
Femminili e scultorei gli abiti resi moderni dal neoprene, avvitati i cappotti doppiopetto, a corolla le gonne con stampe etniche, soffici le maglie in mohair garzato, inediti i bermuda in organza. Tutto, comunque, e’ portabile e nessun input e’ drastico, nell’intento dichiarato di dare alle donne ‘qualcosa di cui disporre per essere attuali senza perdere dignità’. Evento che si verifica – deplora Armani – ‘quando la donna non si guarda, si fa mal consigliare o vuol essere alla moda a tutti i costi. Cosi’ perde la sua essenza e diventa un manichino, che in vetrina ha un senso, nella vita, magari con qualche imperfezione, no’.
Ecco perche’ in collezione si trovano tacchi alti e bassi, shorts e gonne lunghe, abitini con spalla scesa o con stola grafica, pantaloni stretti o vagamente orientali ed ecco perche’ – racconta ancora lo stesso stilista – e’ gia’ venduta al 75 per cento. Merito anche della scelta di colori delicati, di linee scultoree ma mai pesanti, cosi’ come non lo sono i nuovi tessuti, dal velluto all’organza accoppiati al neoprene, proposti persino per la sera su inediti e scenografici abiti a clessidra.
































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