Manifestano per la casa ma è guerriglia – di Leonardo Cecca

Ho l’impressione che ogni tanto certa teppaglia, spesso coccolata e "viziata" da alcune forze politiche, senta la struggente necessità di dimostrare l’inciviltà più assoluta e l’assenza di ogni concetto di democrazia, sia dalla loro testa sia da quella dei loro "fiancheggiatori" politici.

Lo scorso 12 aprile è stata una dimostrazione per "la casa", ma per costoro ogni motivo è buono per mettere in atto la guerriglia, incappucciarsi ed assaltare le forze dell’ordine, con la volontà di arrecare danni e la speranza che ci scappi qualche "martire" da onorare come successe per il G8 di Genova.

Ora non c’è scappato il morto, c’è mancato poco, ma hanno avuto un ferito grave; speriamo solo che non avvenga come per Giuliani, che ci sia cioè il Bertinotti di turno pronto ad intervenire in soccorso del "dimostrante" extracomunitario che ha perso la mano facendolo ospitare a vita in un albergo a 5 stelle, facendogli avere un vitalizio e magari anche un po’ della scorta di cui gode la sua famiglia. Spero che questo "aiuto", se ci sarà, non si fermi ad una proposta a carico dello Stato, ma sia un’iniziativa promossa a proprie spese.

Tornando a queste forme di inciviltà, che fin troppo spesso turbano il vivere civile, sarebbe ora che i nostri politicanti da quattro soldi la smettessero di dire le solite fesserie di facciata ed a costo di passare per dei "duri "ma onesti, cosa improbabile, facessero di tutto per ripristinare quel senso di sicurezza e quella civiltà di cui le nostre città ed i cittadini hanno bisogno.

A questi politici e uomini di governo, se ce ne sono, nel mio piccolo suggerirei di utilizzare le tante caserme, aree di addestramento, depositi delle FF.AA, tutte infrastrutture non più utilizzate e/o dismesse che danno solo il triste spettacolo di incuria, per internarvi questi scalmanati delinquenti per qualche anno e sotto la rigida sorveglianza dei militari utilizzarli di giorno per ripulire il greto dei fiumi, dei torrenti, le scarpate delle strade e delle ferrovie e tutte quelle zone trasformate in discariche a cielo aperto e/o occultate. Sarebbe senza dubbio un ottimo deterrente, un’insostituibile elemento educativo con indubbi vantaggi per la società. Tale iniziativa sicuramente farà infuriare tutti i falsi buonisti, basta aggregarli ai "galantuomini" dei passamontagna ed il gioco è bello che fatto.