Mafia Capitale, Roma ‘korrupt’ mundi – di Gerardo Petta

Roma, una delle città più conosciute e apprezzate al mondo  per storia, arte, bellezza, è diventata ultimamente il centro della corruzione, grazie a politici senza scrupoli. Certo, anche nell’età antica questa città, dopo secoli di splendore, conobbe la corruzione morale dei regnanti che, insieme ai popoli germani che premevano ai confini del suo impero, giocò un ruolo importante nel suo tramonto. E oggi siamo nella stessa situazione. Non si capisce come mai il comune di Roma non venga commissariato immediatamente per infiltrazioni mafiose. Non ci sarebbe tempo da perdere e il prefetto dovrebbe sciogliere le riserve e mandare tutti  a casa. Anche se il luogo ideale per loro sarebbe la galera, dove farli marcire questi indegni rappresentanti politici di Roma.

La legge bisogna applicarla e vale per tutti, ma sono sicuro che se al posto del sindaco Marino vi fosse stato il suo predecessore Alemanno, di area centrodestra, il PD sarebbe sceso in piazza, insieme a CGIL, CISL, UIL e COBAS, per chiedere le dimissioni e lo scioglimento per mafia della  capitale d’Italia.

Quando purtroppo i valori morali si indeboliscono progressivamente, il rimedio che solitamente si prende è quello dell’autoritarismo istituzionale, che diventa tanto più forte quanto più è debole la coesione sociale sui valori comuni. E questo sta accadendo con il nuovo “Kaiser” Renzi, che sta accentrando nelle sue mani il potere della politica italiana (ogni potere decisionale), dettando legge a colpi di voti di fiducia, insieme ai suoi fedelissimi, e minacciando la minoranza interna con nuove elezioni. Più che un premier, mi sembra  di ascoltare il ritornello della canzone di Gigliola Cinquetti: “E qui comando io e questa è casa mia”.

Di conseguenza dovremmo tirare a campare fino al 2018 con gente corrotta e  incapace che deciderà le sorti del nostro futuro, come a Roma? Spero proprio di no, perché il fondo lo abbiamo toccato da molto tempo, ma purtroppo non riusciamo più a risollevarci… E allora solleviamo dall’incarico l’imperatore e i suoi compari, andando tranquillamente a elezioni!

D’altra parte Renzi è il terzo presidente del consiglio non eletto dai cittadini e per questo sarebbe giusto ridare la parola al popolo italiano. La disaffezione per la politica in Italia  è preoccupante, ultimamente a votare sta andando solo una persona su due, e questo la dice lunga. Auguro alla città di Roma di ritornare, da “korrupt mundi”, caput mundi, ma anche all’Italia di uscire da questa grave crisi economica, con una nuova classe politica di “presentabili”. Per farlo, però, è fondamentale mandare a casa “Kaiser” Frenzi e i suoi feudatari corrotti del PD romano, ma anche tutte le mele marce di ogni colore politico. L’Italia non li merita!