Italiani all’estero, Buone Feste e buon ‘lavoro comune’ – di Marco Fedi

Alla ripresa dell’attività fornirò all’amico Ferretti i dati su finanziarie e leggi di stabilità per gli italiani nel mondo sui quali proporre una utile discussione. Non solo storica ma politica e soprattutto necessaria per capire in che direzione muoversi.

Vorrei proporvi però una breve riflessione prenatalizia, piena di bontà e di buone intenzioni. Apprezzo la coerenza, solo quella, di Merlo e Borghese che hanno votato no alla legge di stabilità. Per le stesse ragioni di coerenza, ma anche di sostanza, dopo aver recuperato i tagli ed essere passati ad una nuova stagione per gli italiani nel mondo, noi del PD abbiamo votato a favore della legge di stabilità. Oltre alle ragioni di appartenenza.

Le appartenenze contano, sempre, anche come misura di coerenza. Perché non vi è cosa peggiore di confondere gli elettori e i cittadini. Il gruppo parlamentare ALA-MAIE, di cui Merlo è vicepresidente, ha annunciato in aula il voto di astensione sulla legge di stabilità, senza nessun riferimento agli italiani all’estero e senza critiche. In sostanza si riafferma l’idea che le questioni di carattere generale sono prioritarie rispetto al tema specifico degli italiani nel mondo, anche nel gruppo del MAIE. La dimostrazione tangibile delle difficoltà che abbiamo tutti nel far emergere il tema dell’italianità nel mondo come occasione di investimento e sviluppo.

Siamo vicini alle festività natalizie quindi chiudo qui, senza cattiverie inutili e dannose. Rimane aperto il tema dell’azione comune per il “bene comune” degli italiani all’estero. Occorrono lavoro, impegno e determinazione. Poi anche la coerenza. Come quella di chi è sempre dalla stessa parte politica ma ne comprende anche i limiti e cerca di migliorarla. Buone feste e, in vista della ripresa dei lavori parlamentari, buon lavoro comune.

*deputato Pd eletto all’estero, residente in Australia