“Italia-Usa: cibo, lingua e cultura”: l’iniziativa di Fucsia Nissoli

“Un progetto innovativo che si inserisce nel solco degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo in modo concreto. Per promuovere la cultura italiana nel mondo”

“In questi giorni si è portato a compimento una idea progettuale maturata un anno fa e che, dietro il mio impulso, ha messo insieme il pubblico ed il privato per far sì che due studenti con origini italiane della Scuola Marconi di New York potessero usufruire di una borsa di studio per apprendere la lingua italiana, legata alle varie forme delle sue espressioni culturali direttamente presso una scuola di Roma”. Così in una nota Fucsia Nissoli, deputata eletta nel Nord e Centro America, che spiega: “Grazie alla sponsorizzazione del “Rotarian Gourmet”, nella persona del Presidente Ciriaco Acampa, i due studenti, individuati dalla dirigente scolastica del Liceo “Marconi” usufruiranno di un percorso formativo culinario e linguistico, presso l’Istituto “Artusi” di Roma, per un periodo di tre mesi, collocabile nell’autunno del 2016.  Essi sono già arrivati a Roma e seguono regolarmente i corsi predisposti dalle istituzioni scolastiche ed alloggiano presso l’Istituto ITAS Garibaldi, sempre di Roma”.

Per Nissoli “si tratta di un progetto innovativo che si inserisce nel solco degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo in modo concreto e contribuisce, in maniera sperimentale, a promuovere quella cultura italiana che il viceministro degli Esteri, Mario Giro, ha definito grande “soft power”. Inoltre, esso ben si aggancia alla necessità espressa dal Presidente Renzi di “un gigantesco investimento sul Made in Italy nel mondo” e viene incontro all’auspicio espresso, questi giorni a Firenze, dal Presidente Mattarella, quando afferma che “il prezioso e importante lavoro del Ministero degli Affari Esteri in tutte le sue articolazioni,  unitamente a quello della Società Dante Alighieri, delle Università  per stranieri nel nostro Paese, delle cattedre di italiano e  italianistica all’estero, veri e propri avamposti della nostra  civiltà, va ulteriormente alimentato e incoraggiato, in un rapporto che coinvolga virtuosamente tutti i soggetti, pubblici e privati”. Un invito che ci vede in sintonia, come gruppo di lavoro che ha messo a punto il Progetto “Italia-Usa: cibo, lingua e cultura”. Ritengo che la cucina italiana rappresenta un’eccellenza nel mondo facilmente riconoscibile e quindi una via maestra, insieme alla lingua, in cui veicolare gli scambi culturali, economici e di integrazione sociale”.

“Quindi la nostra proposta si inserisce in un quadro più generale di promozione della cultura gastronomica e della lingua italiana. In particolare si tratta di sperimentare un Modulo Formativo che veda integrati apprendimento della cucina e apprendimento della lingua italiana, che, nell’ottica della Riforma,  “La Buona scuola”, veda gli studenti partecipi a stage formativi. Il progetto è stato elaborato a stretto contatto con la Comunità italiana all’estero e le sue rappresentanze su proposta del “Rotarian Gourmet” che si è anche fatto carico dell’erogazione delle Borse di studio in un clima di sinergia tra pubblico e privato, secondo le indicazioni della “Buona scuola”. Il percorso formativo, in termini curricolari, prevede Moduli di Enogastronomia, Moduli di Lingua italiana e Stage in alternanza scuola-lavoro. Inoltre, pensando al percorso  formativo non si può non far riferimento alla Cucina italiana come cultura, identità, educazione.  Quest’area prevede aspetti che spaziano dal Sistema Italia,  all’educazione alimentare, alla promozione di valori come la sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi alimentari e il rispetto del cibo, fino alla valorizzazione culturale della nuova cucina italiana. Quindi sono previsti Moduli, anche brevi, su Educazione, Cultura e Sistema Italia. Al termine delle lezioni curriculari, nel corso del pomeriggio, sono previsti moduli  “personalizzati” di italiano, enogastronomia, economia di settore e sul “sistema paese”,  al fine di approfondire e potenziare quanto già appreso in mattinata o per affrontare nuovi argomenti. Un esperimento – conclude la deputata eletta dagli italiani nel mondo – che servirà ad avviare un nuovo modo di promuovere la lingua italiana nel mondo e con essa la nostra cultura ed identità”.