Immigrati, ma un blocco navale no? – di Antonio Gabriele Fucilone

Anche a sinistra qualcuno ha capito che l’immigrazione clandestina è un problema. A questo punto, mi verrebbe da chiedere a certa gente: "Ci voleva tanto a capirlo?". L’immigrazione clandestina è un problema economico, sociale, politico ed etico.  

Gli immigrati clandestini sono per noi un grave costo e la gestione dell’immigrazione è già molto difficile, se teniamo conto della questione della sicurezza. E’ un gravissimo problema economico anche perché noi non abbiamo le forze per gestire questo fenomeno. E’ anche un problema etico. Non è eticamente corretto fare venire qui da noi della gente già disperata a cui non possiamo dare nulla. Ora, le nostre città (come Torino, Milano, Mantova e Roma) sono nel degrado più grave. C’è gente che, per esempio, bivacca e addirittura espleta i suoi bisogni per strada. Mi hanno disgustato parecchio le immagini finite sui giornali della donna che urina a Firenze e dell’uomo che defeca alla Stazione Termini di Roma. E’ questo il Paese che noi vogliamo dare ai nostri figli? L’Europa ci ha lasciati soli anche per colpa nostra.

Noi non possiamo continuare a fare entrare della gente e poi dire agli altri: "Prendetevi delle quote di immigrati!".
L’immigrazione clandestina va fermata. Per esempio, non sarebbe buona cosa dialogare con il governo libico di Tobruk per fare costruire un centro di raccolta in Libia? Non si potrebbe fare un bel blocco navale, come in Australia?