Forza Italia in guerra, Fitto come Fini e a Silvio: ‘che fai, mi cacci?’ (VIDEO)

Raffaele Fitto durante la conferenza nella sala stampa della Camera dei Deputati, Roma, 22 gennaio 2015. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Guerra aperta, ormai da giorni, da settimane, all’interno di Forza Italia. Il partito azzurro appare in piena crisi. Guerre intestine che non sembrano placarsi stanno dilaniando il movimento guidato da Silvio Berlusconi. Tra il Cavaliere e Raffaele Fitto, leader dei dissidenti, scoppiano scintille. L’uomo di Arcore nelle scorse ore, durante la riunione con i gruppi azzurri di Camera e Senato a Montecitorio, ha lanciato un ultimatum a Fitto: hai due settimane massimo per decidere cosa fare, poi o sei dentro o sei fuori il partito.

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Silvio è stanco dei continui distinguo dell’europarlamentare pugliese, “fanno male al partito”, dice. E in privato, a chi gli sta più vicino, spiega: “non sopporto più il suo controcanto”. Dunque, Fitto scelga cosa fare. Vuole dar vita a una nuova forza politica? “Al massimo può arrivare all’1,3%…” assicura il Cav ai suoi.

Non si fa attende la replica di Raffaele. Che nei toni, e nei termini, in qualche modo ricorda lo scontro tra Silvio e Gianfranco Fini: “che fai, mi cacci?”. Fitto prende carta e penna e scrive a B una sorta di lettera aperta: perché ci cacci?, gli chiede, “perchè facciamo opposizione? Perchè abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto?”, oppure “perchè troviamo surreale il passaggio in due giorni da ‘forza Renzi’ a ‘forza Salvini’?”.

Fitto non ci sta: “Caro Presidente, meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell’ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto".

L’europarlamentare poi approfitta per chiarire tre cose. “Primo: purtroppo non ci hai mai dato retta, ne’ sul partito ne’ sulla linea politica. Secondo: tutti gli organi del partito sono oggi privi di legittimazione e si trovano in una condizione extrastatutaria. Terzo: prendo atto che ancora non si sa come Forza Italia votera’ su legge elettorale e riforme – aggiunge -. Io, con tanti amici, per aiutare Forza Italia, andrò avanti con l’iniziativa dei Ricostruttori, a partire dalla manifestazione nazionale del 21 febbraio. Offriremo energie e idee all’Italia e al centrodestra. E un contributo per una strategia chiara e credibile”. In conclusione, un Ps: “Anziche’ giocare con pseudosondaggi su di me, occupiamoci piuttosto dei risultati elettorali di Fi, prima che sia troppo tardi… E occupiamoci dei nostri elettori delusi e astenuti: più di 9 milioni. Espelliamo anche loro? Li deferiamo ai probi viri?".

L’aria è pesante, la situazione tesissima. Fitto non sembra avere alcuna intenzione di andarsene. Del resto, l’ha ribadito più volte: “io Forza Italia non la lascio, continuo con la mia battaglia interna”. Come finirà? Due settimane da oggi: iniziate a contare.