Cuba, scomparso un italiano: la famiglia chiede di non fermare le ricerche
Sono state sospese, almeno per il momento, le ricerche di Maurizio Cappato, 63 anni, ex poliziotto originario di Rovigo e residente a Cuba da quasi dieci anni. L’uomo è scomparso dopo essere andato a pescare su una spiaggia dell’isola e da allora non ha più dato notizie di sé.
A lanciare l’allarme e a chiedere che le ricerche non vengano interrotte è la figlia, Mary Cappato, che ha raccontato la vicenda dalle pagine del Corriere del Veneto.
“Ho saputo della scomparsa soltanto martedì quando mi ha chiamato la moglie di mio padre”, ha spiegato la donna, sottolineando come alla famiglia risultino anche ritardi nell’avvio delle ricerche. “Purtroppo ci è stato detto anche che al momento sono state sospese”.
Una zona considerata pericolosa
Il 63enne si era recato a pescare in una zona descritta come particolarmente difficile e pericolosa. Si tratta di un promontorio caratterizzato dalla presenza di rocce scivolose, esposte a un mare spesso molto mosso e interessato da forti correnti.
Proprio per le caratteristiche dell’area, l’ipotesi di un incidente in mare appare tra quelle prese in considerazione. La famiglia, tuttavia, chiede alle autorità cubane di non fermarsi a una sola ricostruzione dei fatti.
“Esortiamo le autorità cubane a non presumere che mio padre sia annegato senza aver prima escluso ogni altra ipotesi”, ha dichiarato Mary Cappato.
L’appello: indagini via mare e via terra
La richiesta dei familiari è quella di procedere con investigazioni approfondite sia via mare sia via terra, senza lasciare nulla di intentato per chiarire che cosa sia accaduto all’italiano.
La famiglia continua a mantenere i contatti con l’Ambasciata d’Italia e il Ministero degli Affari Esteri, nella ricerca di assistenza e informazioni.
La situazione è resa ancora più complessa dalle difficoltà di comunicazione e dalle condizioni particolarmente difficili che sta attraversando Cuba. Secondo quanto riferito dai familiari, i contatti con l’isola sono complicati e anche la sede diplomatica italiana deve fare i conti con problemi infrastrutturali, compresa la frequente mancanza di energia elettrica.
La famiglia: “Non lasciamo nulla di intentato”
Per i familiari di Maurizio Cappato, il tempo che passa aumenta inevitabilmente l’angoscia e rende ancora più urgente un nuovo sforzo nelle ricerche.
L’appello rivolto alle autorità cubane è quindi quello di riprendere e ampliare le attività, verificando ogni possibile pista e utilizzando sia mezzi terrestri sia navali.
A quasi dieci anni dal trasferimento a Cuba, la scomparsa di Maurizio Cappato lascia una famiglia in attesa di risposte. L’obiettivo dei suoi cari, al momento, è uno soltanto: ritrovarlo e capire cosa sia realmente accaduto.






























