Vaimoo, la micromobilità italiana conquista l’Europa
Dalla Puglia all’Europa, passando per alcune delle città più attente alla mobilità sostenibile. È la traiettoria di Vaimoo, società di Mola di Bari specializzata in bike sharing, biciclette elettriche intelligenti e sistemi digitali per la micromobilità urbana.
Guidata dal CEO Matteo Pertosa, l’azienda pugliese sta rafforzando la propria presenza sui mercati internazionali e ha appena conquistato una nuova importante commessa a Lisbona, confermando la capacità dell’innovazione italiana di competere nel settore della mobilità del futuro.
Vaimoo non si limita infatti a produrre biciclette elettriche. L’azienda sviluppa sistemi completi per la gestione dei servizi di bike sharing: dalle flotte di e-bike alle stazioni di parcheggio, fisiche o virtuali, fino alle piattaforme digitali che consentono alle amministrazioni e agli operatori di gestire l’intero servizio.
Da Mola di Bari alle capitali europee
La crescita internazionale dell’azienda parte da Mola di Bari, ma guarda soprattutto ai mercati europei.
Finora le biciclette Vaimoo hanno totalizzato circa 1,6 milioni di viaggi, per un totale di 5,8 milioni di chilometri percorsi e circa un milione di ore trascorse in sella.
Numeri che raccontano non soltanto la crescita commerciale della società, ma anche l’evoluzione di un modello di mobilità alternativo all’utilizzo dell’auto privata.
“Stiamo lavorando tantissimo per cercare di realizzare un’alternativa ai servizi di mobilità privata”, ha spiegato Matteo Pertosa, sottolineando però come per lo sviluppo del settore sia fondamentale creare condizioni favorevoli alla diffusione di servizi di mobilità alternativi.
15mila biciclette prodotte, soprattutto per l’estero
Un elemento particolarmente significativo della crescita di Vaimoo è rappresentato dalla produzione industriale.
L’azienda ha realizzato finora circa 15mila biciclette elettriche, la maggior parte delle quali è stata venduta sui mercati europei.
A trainare la domanda è stato soprattutto il Nord Europa, con città come Copenaghen, Stoccolma e Rotterdam che si sono dimostrate particolarmente ricettive nei confronti della mobilità elettrica e dei servizi di bike sharing.
Sono mercati nei quali la bicicletta rappresenta già da tempo una componente importante degli spostamenti urbani e dove le tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile trovano terreno fertile.
Il nuovo contratto a Lisbona vale 2,5 milioni di euro
L’ultima importante conquista internazionale arriva dal Portogallo.
Vaimoo ha infatti vinto una gara a Lisbona per un valore di 2,5 milioni di euro. La società pugliese fornirà la propria tecnologia per la gestione del servizio di bike sharing della capitale portoghese.
Il contratto comprende la componente tecnologica necessaria al funzionamento del servizio, confermando il posizionamento di Vaimoo come operatore specializzato non soltanto nella produzione di e-bike, ma nello sviluppo di infrastrutture e piattaforme complete per la micromobilità urbana.
L’approdo a Lisbona rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di internazionalizzazione dell’azienda.
L’Italia che innova e guarda al futuro
La storia di Vaimoo racconta una delle tante realtà italiane che stanno cercando di trasformare innovazione e tecnologia in una presenza concreta sui mercati internazionali.
Dalla provincia di Bari alle grandi città europee, il modello sviluppato dalla società pugliese punta a rispondere a una delle principali sfide delle città contemporanee: ridurre la dipendenza dall’auto privata offrendo alternative efficienti, digitali e sostenibili.
E mentre il mercato europeo della mobilità elettrica continua a evolversi, Vaimoo guarda oltre i confini italiani con un portafoglio di tecnologie e competenze che trova sempre più spazio nelle città europee.
Un esempio di Made in Italy tecnologico che, attraverso la micromobilità, pedala sempre più forte verso il futuro.






























