“Right to stay”, l’Europa punta sul diritto dei giovani a restare
Frenare la fuga dei giovani e creare le condizioni perché restare nella propria terra possa diventare una scelta concreta, non una rinuncia. È questo l’obiettivo della strategia europea “Right to stay”, illustrata da Raffaele Fitto durante la terza edizione della Summer School dell’associazione L’orodicalabria, inaugurata a Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, sotto il patrocinio della Commissione europea.
Il tema è particolarmente significativo per una regione come la Calabria, da anni alle prese con un forte fenomeno di emigrazione giovanile e fuga dei cervelli.
“Il diritto di rimanere, dare l’opportunità, la possibilità, in particolare alle giovani generazioni, di poter scegliere se restare o andare via, e non essere obbligati ad andare via”, ha spiegato Fitto, sottolineando come la Commissione europea abbia individuato la questione tra i temi centrali sui quali intervenire.
Una strategia europea per contrastare la fuga dei cervelli
Secondo Fitto, non basta affrontare il problema con singole misure. Serve una strategia ampia e coordinata, capace di mettere insieme diverse politiche europee e di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni sul rafforzamento della competitività europea e del mercato interno. Fitto ha ricordato anche il rapporto sulla competitività realizzato da Enrico Letta su incarico della Commissione europea, nel quale il tema del diritto a rimanere e delle opportunità offerte ai territori assume un ruolo centrale.
La strategia, ha spiegato, è oggi diventata una priorità programmatica dell’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen, che gli ha affidato la stesura finale del progetto.

Calabria laboratorio per il “Right to stay”
La Calabria può rappresentare un vero banco di prova. “Sicuramente questo è il tema centrale sul quale dobbiamo lavorare per creare le condizioni di uno sviluppo”, ha sottolineato Fitto.
L’obiettivo è costruire un approccio integrato, capace di collegare politiche e settori differenti: agricoltura, turismo, trasporti, pesca e blue economy, insieme agli strumenti della politica di coesione.
“L’idea è proprio quella di costruire un approccio integrato che possa guardare in modo fondamentale alle nuove generazioni”, ha spiegato Fitto.
Gli incontri direttamente sui territori servono proprio a raccogliere le esigenze concrete e trasformarle in una strategia europea che dovrebbe essere definita entro la fine dell’anno.
La Summer School punta sui talenti calabresi
La Summer School di L’orodicalabria è dedicata ai talenti under 27 della regione. Fino al 30 agosto, 24 studenti, selezionati tra oltre 80 candidati, stanno partecipando a un percorso formativo con docenti delle tre università calabresi, della Luiss, manager ed esperti di marketing.
I giovani lavorano in squadra per trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto concreto da presentare a potenziali investitori.
Il percorso prevede anche importanti opportunità internazionali. I quattro vincitori avranno infatti la possibilità di svolgere uno stage formativo nella Silicon Valley, seguendo l’esperienza dei partecipanti delle precedenti edizioni. A questi si aggiungeranno quattro borse di studio messe a disposizione dal Gruppo FS per un corso di business public speaking in lingua inglese.
Restare deve tornare a essere una scelta
Il messaggio che arriva da Pizzo va oltre la Calabria. La sfida riguarda tutta l’Europa e in particolare quei territori che ogni anno perdono migliaia di giovani formati, spesso costretti a cercare altrove opportunità professionali e condizioni migliori.
Il principio del “Right to stay” punta quindi a cambiare prospettiva: non impedire ai giovani di partire, ma fare in modo che partire sia una scelta libera e non una necessità.
Creare lavoro qualificato, sostenere l’imprenditoria, migliorare i servizi e valorizzare le specificità territoriali significa, in questa prospettiva, restituire ai giovani la possibilità più importante: scegliere dove costruire il proprio futuro.





























