Cortei a Roma, Figliomeni (Fdi): “Città blindata, cittadini in ostaggio”

“Basterebbe una pianificazione intelligente che tenesse conto anche delle esigenze dei cittadini, senza dimenticare le spese sostenute dal Governo”

“Ma non esiste più il blocco di scioperi e cortei in prossimità delle ferie estive e delle festività natalizie? E’ il quesito che si pongono i cittadini italiani e nel nostro caso romani, che giorno dopo giorno diventano ostaggio di una raffica di scioperi e cortei. Partendo dal presupposto che è sacrosanto scioperare e fare manifestazioni per portare avanti i propri diritti sanciti dalla Costituzione, viene da chiedersi come mai però i diritti del cittadino che deve spostarsi in città per recarsi al lavoro dentro la settimana e che aspetta il fine settimana per potersi dedicare alla propria famiglia per un po’ di svago, non vengono mai presi in esame”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

“Sì, perché il più delle volte – prosegue – a fronte di manifestazioni e scioperi di rilevanza nazionale, siamo letteralmente sommersi da raduni insignificanti a cui gli organi preposti per non scontentare nessuno, danno con manica larga il placet. Questa mattina alcune manifestazioni non autorizzate dei movimenti degli studenti che protestano sull’alternanza scuola-lavoro bloccheranno alcune zone della città e domani per non farci mancare nulla il centro sarà nuovamente blindato dal movimento dei migranti della Coalizione Internazionale Sans Papier che da Piazza della Repubblica sciameranno a Piazza del Popolo, anche con il rischio di infiltrazioni di frange violente in grado di mettere a ferro e fuoco la città”.

Figliomeni conlude: “Basterebbe una pianificazione intelligente che tenesse conto anche delle esigenze dei cittadini, senza dimenticare le spese sostenute dal Governo e dall’Amministrazione capitolina per il dispiego delle Forze dell’Ordine, un apparato mostruoso pagato di tasca propria dai cittadini stessi, che sicuramente sarebbero più contenti di vedere i medesimi impiegati nella sicurezza quotidiana della città, caduta sempre di più in un degrado irreversibile”.