Compravendita senatori, ‘Lavitola consegnò 500mila euro in contanti a De Gregorio’

Nuova udienza del processo a Silvio Berlusconi e Valter Lavitola per la compravendita dei senatori. Sul banco dei testimoni si è seduto Andrea Vetromile, ex commercialista e collaboratore dell’ex senatore dell’Italia dei Valori, Sergio De Gregorio.

A domanda del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, Vetromile ha ribadito che Lavitola consegnò a De Gregorio 500.000 euro in contanti racchiusi in una valigetta. Vetromile ha detto che i rapporti tra De Gregorio, eletto in Idv, e Forza Italia si riallacciarono dopo la sua elezione a presidente della commissione Difesa coi voti del centrodestra. Fu Lavitola a ricostruire i contatti. Vetromile ha affermato che De Gregorio, tra contributi in chiaro e in nero, ha ricevuto da Berlusconi circa due milioni e mezzo di euro.

"Sono stato consulente per De Gregorio dal 2000 e mi occupavo di gestire tutto il suo gruppo imprenditoriale. L’attività principale di De Gregorio era quella giornalistica che operava per mezzo dell’associazione internazionale Italiani nel Mondo. In particolare dirigeva il quotidiano ‘L’Avanti’ che prendeva fondi pubblici per l’editoria. Nell’azienda si gonfiavano i costi per creare i ‘fondi neri’. Quando arrivavano i soldi del contributo, venivano intascati e molti portati all’estero", spiega Vetromele.

Ricordiamo che dell’associazione Italiani nel Mondo facevano parte anche diversi parlamentari eletti all’estero del PdL, ovvero i senatori Basilio Giordano, Nicola Di Girolamo, Juan Esteban Caselli e il deputato Amato Berardi.

Andrea Vetromile e’ stato ascoltato diverse volte dai pm di Napoli a partire dal novembre del 2011. A marzo del 2012 e’ stato iscritto nel registro indagati per concorso in emissione di fatture inesistenti, anche se la procura ha fatto richiesta di archiviazione.