Berlusconi, Forza Italia esce dalla maggioranza e scende in piazza

Forza Italia esce dalla maggioranza, Silvio Berlusconi prepara la piazza attaccando i pm e il Pd risponde: "Stiamo assistendo a un’escalation con toni sempre più violenti", come afferma il responsabile Giustizia Danilo Leva. La vigilia del voto sulla decadenza del Cavaliere da senatore si consuma così, fra appelli, polemiche e gli avvocati Nicolò Ghedini e Franco Coppi che giurano: non crediamo al complotto orchestrato dal presidente Napolitano ma "votare la decadenza di Berlusconi è un errore gravissimo del Parlamento". Sul caso Mediaset, aggiungono, "abbiamo più di sette nuove testimonianze".

E allora domani tutti in piazza: "E’ solo l’inizio", promette il Cavaliere che prima imperversa telefonicamente in televisione, dove tornerà domani sera ospite di Porta a Porta, in uno speciale in prima serata, e poi, a Montecitorio, dove riunisce i gruppi parlamentari di Forza Italia. All’ordine del giorno la legge di stabilità, ma anche, inevitabilmente, il voto di domani come conferma più tardi Paolo Romani annunciando, insieme a Renato Brunetta, il no di Forza Italia alla fiducia sulla legge di stabilità e l’uscita dalla maggioranza che sostiene Enrico Letta: "Tutto – ha spiegato Romani – è girato intorno alla decisione di mantenere ferma la data del 27 come se fosse uno scalpo da portare al congresso". Se uscirà battuto dal voto di Palazzo Madama, Berlusconi lo farà quindi da leader dell’opposizione: "Domani è la morte e il funerale della democrazia – insiste Romani – la fine di un’era, il voto per l’espulsione dal Parlamento del leader dell’opposizione". Niente pacificazione, dice Brunetta, niente più appoggio alla maggioranza.

Mercoledì “scendono in piazza tutti i cittadini che sono fortemente preoccupati per quanto sta accadendo e che hanno a cuore il futuro del nostro Paese e scendono in piazza non per difendere Silvio Berlusconi ma perché hanno a cuore la democrazia del Paese", afferma il Cavaliere, sottolineando il carattere pacifico e legittimo dell’iniziativa. "Non ho intenzione – precisa rispetto alla decisione dell’aula del Senato – di fare alcun passo indietro prima del voto sulla decadenza. Gli italiani che mi hanno dato la fiducia guardano a me come leader del centrodestra".

Alla manifestazione non parteciperà il Nuovo centrodestra, che si smarca da Forza Italia: "E’ sbagliato sabotare il governo e portare il Paese al voto, per di più con questa legge elettorale, a seguito della decadenza del presidente Berlusconi. Decadenza che consideriamo del tutto ingiusta", afferma in una nota Angelino Alfano.

"Forza Italia passa all’opposizione del governo di sinistra capitanato da Enrico Letta. Benvenuti nel centrodestra". Lo scrive su Twitter il presidente dei Deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Domani al Senato, che dovrebbe approvare nella notte la legge di stabilità su cui il governo ha posto la fiducia, è in programma una seduta unica, con sospensione dalle 14 alle 15, incentrata sulla proposta votata, sulla base della legge Severino, della Giunta delle elezioni sulla decadenza da senatore di Berlusconi. Il voto sugli ordini del giorno inizierà alle 19. "Da parte mia e da parte nostra – ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, impegnato a Trieste nel vertice con Vladimir Putin – credo sia necessario non aggiungere parole che contribuiscano a rendere ancora più confuso ciò che sta accadendo e che già non è semplice".