Tremonti, l’Europa rischia di fare la fine dei dinosauri

Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia, in un intervento sul Corriere della Sera afferma: “Oggi l’Europa-dinosauro rischia lo stesso processo di distruzione" dei grandi animali preistorici. "Dal 1989 ad oggi, in appena un quarto di secolo, un segmento di tempo che in senso storico è un tempo minimo, sull’Europa si sono infatti abbattuti quattro asteroidi, diversi tra di loro, ma ciascuno da solo sufficiente per creare enormi squilibri: l’avvento dell’Est, la globalizzazione, l’euro, la crisi mondiale".

Secondo il senatore in particolare l’euro è stato "un progetto realizzato con un mezzo economico – la moneta – ma con un dichiarato fine politico: ‘federate i loro portafogli, federerete i loro cuori’. L’euro ha effettivamente prodotto e sta producendo effetti politici, ma effetti forse non proprio uguali a quelli voluti. Oggi l’euro sembra infatti capace, più che di federare, di dividere i cuori dai portafogli, i sentimenti dagli interessi, i popoli dai governi nazionali e tutti insieme dall’Europa. Infine è venuta la crisi mondiale. Crisi nel senso letterale del termine: rottura di continuità, discontinuità sistemica. I Trattati europei non contengono neppure la parola crisi, ispirati come sono dalla esclusiva logica del progresso perpetuo. Qui follemente il bene è la regola, il male l’eccezione non prevista!".

SCOZIA? E’ SOLO L’INIZIO "L’Europa, artefice o vittima del suo destino. In assenza di Europa l’idea stessa della separazione non sarebbe infatti ritornata in Scozia, dopo due secoli! Evocate dall’Europa, le Regioni, le ‘aree’, i ‘territori’ hanno cominciato dunque e continueranno a bussare alla porta della storia".

"De Gaulle – si legge – voleva gli Stati e non le Regioni. All’opposto, i padri fondatori volevano le Regioni e non gli Stati. Non per caso, ma pour cause, nel dopoguerra presero a girare carte geografiche che facevano centro su Bruxelles, superavano i confini nazionali, evidenziavano con vari colori le Regioni: la Bretagna e la Provenza, la Picardia, il Palatinato, la Baviera, etc. Non per caso, ma pour cause, l’Unione Europea si basa oggi sul pilastro dei ‘Fondi di coesione territoriale’. E’ così che Bruxelles si rapporta (in)direttamente alle Regioni e le Regioni si impiantano a Bruxelles, in questo modo via via traguardando un futuro Stato ‘federale’. In questi termini, a ben vedere e comunque vada, il caso della Scozia è dunque più ‘europeo’ di quanto si pensi".

Tremonti non vede un paragone possibile tra il caso della Scozia e quello del Trentino Alto Adige: "Se gli inglesi avessero dato alla Scozia quello che l’Italia ha dato e dà al ‘Trentino Alto Adige’, non sarebbero gli scozzesi ma gli inglesi a premere per andarsene!".