“Siamo nella situazione un po’ paradossale in cui l’ambasciatrice della Repubblica Dominicana va dal Governo italiano per chiedere quello che il Governo italiano sembra proprio non voglia sentire: riaprire l’Ambasciata italiana di Santo Domingo. Peggy Cabral, vedova dell’ex leader del Partito Rivoluzionario Dominicano, Peña Gomez, ha capito quello che i nostri rappresentanti non capiscono, o non vogliono capire: a Santo Domingo la presenza di una rappresentanza diplomatica italiana é indispensabile. Peggy Cabral, che nella Repubblica Dominicana ci é nata e cresciuta, conosce questa realtà sicuramente più di Renzi e Co. che non ricordo se a Santo Domingo ci sia venuto in visita; se non, forse, in vacanza”. Così su Facebbok Ennio Marchetti, corrispondente consolare a Las Terrenas, provincia al Nord della Repubblica Dominicana.
“Peggy Cabral conosce perfettamente la storia del suo Paese e sa quanto hanno contribuito al suo sviluppo i vari Vicini, Bonetti, Menicucci, Lubrano, Maggiolo, Billini, Cambiaso, Bonarelli. Sa quanti dominicani si sono legati ad italiane e viceversa con matrimonio; sa perfettamente quante migliaia di italiani hanno qui una residenza regolare, quanti turisti ci vengono in vacanza, conosce l’ammontare degli scambi commerciali tra i due Paesi, sa bene come tutto questo potrebbe incrementarsi nel beneficio reciproco. Sicuramente conosce anche il numero dei dominicani che si sono trasferiti e vivono in Italia perché vi hanno trovato lavoro o matrimonio, o entrambi”.
“A Peggy Cabral é sembrato assurdo, per il prosperare delle relazioni bilaterali sotto tutti gli aspetti, che a Santo Domingo non esista più un ambasciatore italiano e che, per incontrarlo, il presidente gli debba fare una telefonata a Panama o viceversa. E cosa fa Peggy Cabral, ambasciatrice di un Paese che ai rapporti con il nostro ci tiene moltissimo? Appena arriva a Roma e presenta le sue credenziali al nostro Ministero degli Esteri fa la domanda piú ovvia: perché a Santo Domingo non c’é piú l’Ambasciata italiana? Noi abbiamo la nostra qui a Roma e voi ci avete tolto la vostra? Ragionate e fate un passo indietro! Abbiamo tantissime cose da fare insieme. Questo immagino il senso del suo discorsetto, al momento di presentarsi in maniera ufficiale”.
“Le stesse cose – ricorda Marchetti – che aveva chiesto al presidente Mattarella mesi fa la presidente del Senato dominicano, Cristina Lizardo, quando é salita su un aereo ed é atterrata a Roma per dire, in poche parole, ‘per favore, riaprite quanto avete chiuso da piú di un anno’. Due donne dominicane – conclude – che hanno capito tutto e stanno tentando di dare una mano alla numerosissima comunitá italiana che vive in questo Paese e che, per dirla con i vecchi Rokes, continua a chiedersi ‘ma che colpa abbiamo noi?’”.
































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